ANNO 16 n° 307
Vetralla, sei anni di attesa per la Casa di Comunità: «Che fine ha fatto il progetto di piazzale Bellucci?»
I consiglieri di minoranza ricostruiscono l’iter dell’opera. Chiesti chiarimenti sulle risorse, sul cambio di sede e sui tempi di realizzazione
03/11/2026 - 07:02

VETRALLA - Sei anni di attesa e un progetto sanitario che, nonostante gli annunci e gli atti ufficiali, non è ancora diventato realtà. A Vetralla torna al centro del dibattito la realizzazione della Casa di Comunità, con i consiglieri comunali di minoranza che chiedono chiarezza sul percorso seguito dall’opera, inizialmente prevista a piazzale Bellucci e oggi orientata verso una nuova soluzione nell’immobile INAIL di località Campetta, Le Capannacce.

La ricostruzione parte dal 6 agosto 2020, quando la Regione Lazio, con la deliberazione n. 592, approvò il programma di edilizia sanitaria denominato Stralcio 1.B.2_A. Nel comunicato diffuso nella stessa giornata erano stati indicati 3 milioni e 723 mila euro per la Cittadella della Salute di Vetralla.

All’epoca, l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franco Coppari aveva messo a disposizione un'area di proprietà comunale in piazzale Bellucci, nel centro del paese e facilmente raggiungibile dalla cittadinanza. L’obiettivo era realizzare una nuova struttura sanitaria, superando le criticità degli attuali locali ASL, considerati ormai fatiscenti e inadeguati.

«Non si trattava, dunque, di un progetto inventato o di un plastico mai esistito», sottolineano i consiglieri di minoranza, ricordando la presenza di un impegno regionale, di una previsione economica e di un terreno individuato dal Comune.

La vicenda è proseguita negli anni successivi. Il 28 giugno 2022, nel Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n. 54, il programma relativo alle Case della Salute risultava ancora nell'iter di approvazione ministeriale. Un ulteriore passaggio risale al 22 dicembre 2023, quando la ASL di Viterbo, con deliberazione n. 1628, inserì nuovamente la Casa di Comunità di Vetralla nel programma degli investimenti 2024-2026, prevedendo risorse per un milione di euro nel 2024 e 1.355.596 euro nel 2025.

Nel frattempo, la Regione intervenne sulla programmazione degli investimenti in edilizia sanitaria attraverso le deliberazioni n. 378 del 2023 e n. 198 del 2024. Secondo i consiglieri, gli allegati a questi provvedimenti dovrebbero essere esaminati per comprendere le eventuali modifiche apportate alla voce relativa a Vetralla.

Il capitolo più recente si è aperto con la deliberazione n. 109 del 1° ottobre 2026 del Consiglio di amministrazione dell'INAIL, che ha autorizzato l'esclusione dal programma di dismissione di un immobile di proprietà dell'Istituto situato a Vetralla, in località Campetta, Le Capannacce.

Nel provvedimento, riferiscono i consiglieri, viene riportato che il 30 aprile 2026 la ASL di Viterbo aveva formalmente manifestato all'INAIL la volontà di realizzare proprio in quell'edificio una Casa di Comunità. L'Azienda sanitaria si sarebbe impegnata a prendere in locazione l'immobile una volta completati i lavori di riqualificazione e messa a norma, che saranno eseguiti a cura e spese dell'INAIL.

Si profila quindi una nuova strada rispetto al progetto originario di piazzale Bellucci. La minoranza precisa di non essere contraria a priori alla soluzione dell'immobile INAIL, purché sia in grado di garantire un servizio sanitario adeguato, ma ritiene necessario conoscere le ragioni che hanno portato al cambiamento di sede e chiarire il destino delle risorse inizialmente previste.

Da qui una serie di interrogativi rivolti alle istituzioni: che fine hanno fatto i 3 milioni e 723 mila euro annunciati nel 2020? I finanziamenti sono stati confermati, rimodulati, trasferiti ad altri interventi oppure revocati? Per quale motivo non è stato portato avanti il progetto di piazzale Bellucci e quando è stata presa la decisione di individuare una nuova sede?

Tra le questioni sollevate c'è anche quella relativa alla continuità dei servizi durante i lavori di ristrutturazione dell'immobile INAIL. I consiglieri chiedono di sapere dove saranno temporaneamente trasferiti gli ambulatori, lo sportello e il PUA, il Punto Unico di Accesso, quali prestazioni resteranno garantite e a quali strutture potranno rivolgersi i cittadini. Restano inoltre da chiarire i tempi effettivi per la riqualificazione dell'edificio e per l'apertura della Casa di Comunità.

Un aspetto, quest'ultimo, ritenuto particolarmente importante dalla minoranza, perché durante il periodo dei lavori dovrà essere assicurata la continuità dell'assistenza, evitando ulteriori disagi agli utenti. Secondo i consiglieri, la realizzazione della struttura originariamente prevista a piazzale Bellucci avrebbe potuto consentire di organizzare diversamente il trasferimento dei servizi esistenti.

«Non vogliamo trasformare una questione sanitaria in una sterile contrapposizione politica, ma non possiamo neppure accettare che un progetto documentato negli atti regionali e della ASL venga per anni descritto come inesistente», affermano i rappresentanti dell'opposizione.

La richiesta conclusiva è quella di ottenere risposte precise e documentate su un'opera considerata fondamentale per il territorio. «I cittadini non hanno bisogno di polemiche, ma di risposte. Hanno diritto di sapere perché un'opera annunciata sei anni fa non sia stata ancora realizzata, dove saranno garantiti i servizi durante i lavori e quando potranno finalmente usufruire di una Casa di Comunità degna di questo nome».

La minoranza annuncia infine che continuerà a chiedere trasparenza e chiarimenti sul futuro della struttura, ribadendo che il diritto alla salute dei cittadini di Vetralla deve restare la priorità, al di là delle appartenenze politiche.






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