ANNO 16 n° 266
Vetralla, inaugurazione della nuova mensa dedicata a Mario Costantini
Così, la comunità ha voluto ricordare il vecchio bidello travolto da un pirata della strada nel 2024
05/12/2025 - 16:37

VETRALLA - Si è tenuta, durante la mattinata di oggi, venerdì 5 dicembre, la cerimonia d’intitolazione della mensa scolastica della scuola elementare di Vetralla a Mario Costantini, il settantenne morto tragicamente la sera 27 novembre 2024, dopo che era stato investito da un pirata della strada. Quella sera l’uomo fu travolto e lasciato morire sul bordo della Cassia, in località Selvarella, nei pressi di piazza San Severo. Le successive indagini dei carabinieri di Vetralla e del comando provinciale di Viterbo, portarono all’individuazione del probabile investitore, si tratterebbe di un corriere che quella sera stava facendo consegne con il suo furgone. Oggi a più di un anno dalla sera della tragedia, l’intera comunità di Vetralla ha voluto ricordare la figura del “bidello amico dei bambini” che per anni ha accompagnato generazioni di vetrallesi nei loro primi passi nella scuola e nella vita. Ma il “Cimicio”, così lo chiamavano affettuosamente in paese, era anche sempre in prima fila ad ogni iniziativa benefica che veniva ideata nel suo comune. Ma non solo, infatti, per anni era stato orgogliosamente il portastendardo della banda musicale locale. Questa mattina al taglio del nastro, oltre al sindaco Sandrino Aquilani, anche le massime autorità del territorio, tra cui il consigliere regionale Giulio Zelli.

“Era un uomo buono e sempre disponibile verso gli altri - ha affermato Aquilani -, per questo la sua scomparsa, improvvisa, ingiusta, avvenuta in circostanze che ancora feriscono e lasciano aperte domande, ha gettato un velo di tristezza sulla nostra comunità. Non doveva accadere così. Una vita dedicata agli altri meritava un tramonto diverso, sereno, gentile. E invece ci ha lasciati all'improvviso, lasciando un vuoto che ancora oggi pesa. Ma Vetralla non dimentica, riconosce e custodisce i suoi figli migliori e oggi con questo taglio del nastro consolidiamo quel ricordo di lui che, per sempre, porteremo nei nostri cuori”.

Di seguito la lettera della nipote:

 

Buongiorno a tutti,

oggi parlo a nome della mia famiglia, per ricordare mio zio, che per tanti anni è entrato in questa scuola con orgoglio. Per lui questo non era soltanto un posto di lavoro: era una famiglia. Una comunità fatta di volti, di saluti, di piccole attenzioni quotidiane.

E come in ogni famiglia, anche qui la forza nasce dalla convivialità, allo stare insieme. Per questo inaugurare oggi la nuova mensa ha un valore speciale.

Una mensa è il luogo dove ci si siede accanto, si parla, si condivide: è uno spazio che trasforma un gruppo in una comunità. Ed è proprio questo che mio zio amava profondamente di questa scuola.

In una scuola, però, la mensa non è solo un luogo di incontro: assume anche un significato educativo e civico.

Qui si impara il rispetto degli altri, il valore delle piccole regole quotidiane, la capacità di attendere il proprio turno, di prendersi cura dello spazio comune, di assumersi responsabilità che fanno diventare uomini e donne. La scuola, come la famiglia ci aiutano ad essere umani.

Il suo ricordo non appartiene solo a noi: è diventato una memoria comune. Ognuno di voi conserva un frammento di ciò che era: un gesto, uh sorriso, una parola.

Insieme questi ricordi continuano a farlo vivere dentro questa scuola a cui teneva tanto.

Un ringraziamento sincero va all'amministrazione comunale che ha voluto dedicare questa struttura a mio zio. Questo gesto ci commuove profondamente e dà ancora più significato al suo impegno e all'affetto che aveva per questa scuola

A nome della mia famiglia, grazie per aver custodito e per continuare a custodire il suo ricordo.






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