

Ha strangolato la moglie con un foulard e poi si è costituito ai carabinieri di Villafranca. È successo ieri sera a Mozzecane, nel veronese. L'uomo, un 56enne, si è presentato ai carabinieri e ha confessato di aver ucciso la moglie.
Sospettava tradimenti. I militari si sono dunque recati in casa della coppia e hanno trovato la donna, ormai senza vita, distesa sul letto. L'uomo è stato arrestato e portato in carcere a Verona. Davanti ai militari ha spiegato il suo gesto dicendo che sospettava che la moglie lo tradisse.
La coppia occupava un appartamento di una quadrifamiliare dove, nelle rimanenti abitazioni, risiedono altri parenti. Secondo le prime ricostruzioni tutto sarebbe avvenuto all'improvviso, verso le 17.30, dopo una giornata relativamente tranquilla. La coppia, come ha riferito il parroco don Pietro Salvetti, si era recata a messa alla mattina assieme al figlio.
Una vita tranquilla di persone benestanti appena rientrate da uno dei tanti viaggi a cui si dedicavano, questa volta in Kenya, ma con la minaccia a orologeria della gelosia dell'uomo, innescata probabilmente, secondo gli inquirenti, da alcuni sms trovati nel telefono della moglie. Tra le prime testimonianze raccolte dai carabinieri quella della sorella di lei, Gabriella, che avrebbe riferito di aver udito, attraverso le pareti sottili della villetta una forte discussione prima che sulla vicenda calasse un sinistro silenzio. Raggiunto in caserma dal pm Giulia Labia l'uomo è stato interrogato: il magistrato ne ha quindi disposto la custodia in carcere.
Ilmessaggero.it