


VITERBO – Una manifestazione che torna e che, anno dopo anno, punta a diventare sempre più grande. “Verdi e Contenti” si prepara alla sua ottava edizione, trasformando ancora una volta il Centro Botanico Moutan in un punto d'incontro tra florovivaismo, artigianato, cultura e turismo.

Un appuntamento che quest'anno sceglie di partire da un messaggio preciso: “Piantare alberi per coltivare la speranza”, portando al centro della manifestazione il rapporto tra uomo e natura, la tutela della biodiversità e la necessità di guardare al futuro con maggiore consapevolezza.
L'appuntamento è per sabato 12 e domenica 13 settembre, dalle 9:30 alle 19, con oltre 40 maestri del verde attesi e vivaisti provenienti da tutta Italia.
Un “condominio verde” che cresce
A raccontare lo spirito dell'iniziativa è Chiara Brunori, che da trent'anni organizza mostre dedicate al territorio: “Il format rimane lo stesso: vivaisti da tutta Italia che vengono a portare le loro peculiarità. Il tema di quest'anno è piantare gli alberi per coltivare la speranza”.

Una manifestazione che negli anni ha saputo allargare la propria rete di collaborazioni. “È un condominio verde, siamo conosciuti in tutta Italia e collaborare permette a questo condominio di crescere”, ha spiegato Brunori.
Tra le novità di questa edizione c'è infatti la collaborazione con il FAI, sia a livello regionale che locale. Proprio sabato mattina, durante la passeggiata inaugurale, prenderà vita una sorta di flash mob: ai partecipanti verrà affidato simbolicamente un albero, dando vita a una “foresta” e richiamando ciascuno alla responsabilità di prendersi cura del verde.
Domenica mattina sarà invece la volta della passeggiata botanica tra gli stand, pensata per accompagnare i visitatori alla scoperta delle particolarità portate dai diversi espositori.
Dalla biodiversità al riciclo, il verde raccontato a tutti
L'obiettivo della manifestazione rimane quello di declinare il mondo del verde in forme diverse, rendendolo accessibile a un pubblico il più ampio possibile.
Non mancheranno installazioni, momenti dedicati alla meditazione e laboratori creativi per adulti e bambini. Proprio ai più piccoli sarà riservata una parte importante della programmazione.
A sottolinearlo è Monica Fonck, curatrice dell'Orto Botanico: 'Ci occupiamo di conservazione della biodiversità e divulgazione scientifica a tutti i livelli. In questo caso il focus sarà sui bambini. Quest'anno lavoreremo sulla conservazione dei semi, che sono la base della vita, cercando di trasmettere questi concetti attraverso il gioco, così che possano portare a casa insegnamenti destinati a rimanere con loro'.

Spazio anche al recupero e al riutilizzo delle risorse. Tra le installazioni previste ci sarà infatti l'opera di Lorenzo Porciani, incentrata sul riciclo e sul rapporto tra passato e futuro, che verrà realizzata attraverso il contributo di vivai pugliesi.
Viterbo e Vitorchiano insieme per il territorio
Il Centro Botanico Moutan si trova a cavallo tra i territori comunali di Viterbo e Vitorchiano e proprio la collaborazione tra le due amministrazioni rappresenta uno degli elementi che hanno permesso alla manifestazione di crescere.
'Ogni anno è un piacere essere qui e sostenere l'iniziativa – ha spiegato il sindaco di Vitorchiano, Ruggero Grassotti –. Per noi rilanciare il territorio è un obiettivo fondamentale ed eventi del genere ci aiutano molto. Le politiche da portare avanti sono quelle che favoriscono questo tipo di collaborazione'.
Sulla stessa linea Marco Nunzi, consigliere comunale di Viterbo: 'Ci teniamo particolarmente a Verdi e Contenti. Grazie all'unione di intenti con il Comune di Vitorchiano è possibile portare avanti manifestazioni come questa. Ci aspettiamo oltre 40 maestri del verde e un importante flusso di turisti'.
Un evento che, secondo Nunzi, supera quindi la sola dimensione florovivaistica: 'Verdi e Contenti è una manifestazione artistica e culturale, ma capace anche di produrre una ricaduta commerciale sul territorio'.
È proprio questa la formula sulla quale continua a puntare “Verdi e Contenti”: utilizzare il verde come punto di partenza per parlare di ambiente, cultura, turismo e sviluppo del territorio, provando a trasformare il tema scelto per questa ottava edizione in qualcosa di concreto: piantare oggi un seme per coltivare la speranza di domani.
L'ingresso alla manifestazione avrà un costo di 5 euro, mentre alcuni laboratori prevederanno un costo aggiuntivo. Durante entrambe le giornate sarà inoltre presente un punto ristoro.