

VITERBO - I centri di accoglienza della provincia di Viterbo presentano anomalie tali da non renderli idonei alla partecipazione dei bandi per avere accesso ai fondi per ospitare i migranti.
E' questo il significativo dato emerso dalle relazioni sullo stato delle strutture viterbesi che gli ispettori dell’Asl e dei Vigili del Fuoco hanno consegnato al Prefetto di Viterbo. Secondo quanto indicato in un articolo pubblicato da Repubblica - che ha avuto accesso ai report degli ispettori -, dai controlli svolti su circa 14 centri sparsi in diversi comuni della Tuscia, quasi nessuno risulta essere pienamente in regola.
Tra le criticità segnalate più frequentemente c'è il problema del sovraffollamento. ''L’appartamento di 57,8 metri quadrati, utilizzato per l’accoglienza di 13 migranti presenta caratteristiche idonee ad ospitare 2 persone'' riporta la Asl in seguito all'ispezione dei locali gestiti dalla coop Social House Team a Viterbo. Lo stesso avviene in un secondo appartamento della stessa cooperativa che ospita 20 persone quando al massimo potrebbe accoglierne 5.
Una anomalia simile, argomenta ancora il report di Repubblica, è stata indicata anche nell’edificio a due piani a disposizione dell’Associazione Virtus Italia onlus Consorzio di Solidità Sociale e nell'ex albergo Aquila d'Oro ad Acquapendente. ''Potrebbe ospitare 22 persone, ma ne abbiamo contate 30'' riferisce la Asl nel primo caso. E sull'albergo: ''Ha l’autorizzazione per 24 migranti, ma stanno usando il seminterrato raggiungibile da un vano scala esterno per poter aggiungere altre camere''.
Tra le altre irregolarità, meno importanti ma comunque molto frequenti, l'azienda sanitaria ha evidenziato la mancanza o la scarsa igiene delle strutture, le docce danneggiate, l'assenza di misure antincendio e l'altezza delle stanze insufficiente.