

VITERBO - (G.O.) Il parco termale del Bagnaccio ha sempre attirato a sé tantissimi turisti e visitatori. È sempre stato un luogo di aggregazione e negli anni era arrivato a costruire una struttura degna di nota che gli aveva permesso di creare una piccola oasi di benessere all’interno della Tuscia.
Sono tantissimi i turisti che anche quest’anno non potranno usufruire di questo punto d’interesse, soprattutto i tanti visitatori che ogni anno vengono da tutta Italia e non solo, per rilassarsi al Bagnaccio e per visitare le bellezze della Tuscia.
Una testimonianza di tutto questo l’ha voluta dare il signor Ronchi, 84 anni, originario di Faenza in Emilia-Romagna, che sono oramai 40 anni che veniva a rilassarsi al Bagnaccio e che adesso non può più farlo: “Per me, oramai ogni anno, 2-3 volte all’anno, soprattutto durante il periodo invernale, la mia tappa fissa era il Bagnaccio. La prima volta che sono venuto nella Tuscia avevo più o meno 30 anni, e sono venuto a visitare il lago di Bolsena insieme a mia moglie e ai miei tre bambini, da lì poi mi sono spostato e sono andato a visitare Viterbo, Villa Lante, Bomarzo e trovai per puro caso il Bagnaccio e me ne sono innamorato. Allora era completamente deserto, non c’era niente, era tutto naturale. Non venivano curante da nessuno, ma con il passare degli anni ho visto come questo posto sia cresciuto e come sia diventato un posto davvero magnifico. Le ho conosciuto dalla loro nascita, fino alla loro morte, che ha portato alla chiusura di questo luogo magnifico”
Oltre a rilassarsi al Bagnaccio, il signor Ronchi, ha visitato tutta la Tuscia, rimanendo affascinato da questo territorio: “Sono sempre venuto giù con il camper, e questo mi ha permesso di visitare a pieno Viterbo, magari durante le giornate più brutte dove non potevamo andare a fare il bagno alle pozze, e io e mia moglie giravamo per il quartiere di San Pellegrino e ammiravamo le mura che sono ancora oggi intatte. Io mi sono completamente innamorato di questa città, e mi sarebbe tanto piaciuto venirci a vivere durante gli anni della mia pensione. Ma ho conosciuto moltissime persone che venivano al Bagnaccio, che dalla Lombardia, aveva comprato casa proprio perché si era innamorata di queste pozze. Un’altra meraviglia che ho trovato nella Tuscia sono le eccellenze alimentari. Sono sempre sceso con il camper vuoto per poter acquistare più prodotti locali possibili, che ho notato essere genuini e di grandissima qualità”
La chiusura del Bagnaccio delude i turisti che venivano appositamente da fuori regione come il signor Ronchi: “Mi dispiace tantissimo che il Bagnaccio abbia chiuso. Sono sempre venuto giù soprattutto per passare il mio tempo in quel posto fantastico, soprattutto adesso che avevano anche costruito una bellissima struttura valida che è veramente un peccato non poter sfruttare. Ho avuto il piacere anche di incontrare tantissima gente che veniva dalle mie parti e di vedere quanti turisti venivano fuori dal Lazio, ma soprattutto ho potuto notare anche tantissimi turisti che venivano dall’estero. Mi ci piange davvero il cuore per questa chiusura, e spero che il Bagnaccio riapra il prima possibile”.