ANNO 16 n° 274
Vendono falsi attestati per la qualifica
da Operatore socio sanitario
Sgominata vasta associazione a delinquere: 103 indagati e 96 perquisizioni
08/03/2018 - 07:08

VITERBO – Senza alcun titolo, acquistavano attestati professionali per essere riconosciuti come Operatori socio sanitari. Una vera e propria associazione a delinquere quella smascherata dall’operazione ''Attestato Rapido'' dei carabinieri del Nas di Latina. 103 sono gli indagati e 96 le perquisizioni e sequestri eseguiti tra Viterbo, Roma, Latina Frosinone e Chieti.

L’indagine ha preso il via nel 2015 a Cassino quando la Procura locale aveva notato delle irregolarità. Da lì le scrupolose indagini del Nas di Latina hanno scoperchiato un’associazione criminosa attiva su tutto il territorio nazionale e composta da soggetti operanti nei settori della formazione e della sicurezza sui luoghi di lavoro che, attraverso imprese di loro proprietà, falsificavano documenti di qualifica professionale.

Documenti che venivano venduti a soggetti interessati ad ottenere la qualifica di Operatore socio sanitario. In cambio di 1.500 – 2.500 euro i compratori ottenevano un certificato falso che attestava la frequenza ad un corso di formazione della durata di mille ore.

Le attività investigative si sono concentrate presso strutture sanitarie e assistenziale, soprattutto in strutture ricettive per anziani, dove sono stati trovati gli impiegati con le false attestazioni da Operatore socio sanitario.

Indagate dunque 103 persone e svolti 96 provvedimenti di perquisizione e sequestro degli attestati tra Viterbo, Roma, Latina, Frosinone e Chieti. I carabinieri del Nas di Latina sono stati coadiuvati, nella fase operativa, da personale del Cdo Cc Ts, dei gruppi Cc Ts di Roma e Napoli e dei carabinieri di provincia di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Chieti.






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