ANNO 16 n° 272
Venanzi in Prefettura:
''Sfiducia illegittima''
L'ex presidente del consiglio punta il dito contro Bacocco
02/03/2016 - 02:01

VETRALLA – Non ci sta. A lui di essere stato sfiduciato dagli stessi componenti della sua maggioranza, compresi i ''colleghi'' di partito, proprio non va giù. Giuseppe Venanzi, consigliere comunale dell'amministrazione di Sandrino Aquilani ed ex presidente dell'assemblea comunale, sfiduciato lo scorso 23 dicembre, è tornato ieri a interrogare la Prefettura di Viterbo sulla legittimità dell'accaduto, perchè convinto che la seduta di consiglio in cui è stato giubilato non sia valida.

''Ieri mi sono recato in Prefettura per sollecitare la mia richiesta di annullamento di consiglio comunale del 23 dicembre scorso – spiega -. Una seduta convocata arbitrariamente dal vice presidente del consiglio comunale su segnalazione della segretaria comunale, dopo aver sentito il sindaco. Tale convocazione è avvenuta in mancanza di tre presupposti fondamentali, tutti evidenziati nelle lettere che ho più volte inviato alla Prefettura, ma nonostante ciò la maggioranza di Sandrino Aquilani e Dario Bacocco ha avviato i lavori della seduta''.

''Avevo chiesto alla Prefettura di Viterbo, già prima della seduta del 23 dicembre, nella persona della dottoressa Immacolata Amalfitano, di dare un parere scritto sulla vicenda – incalza -. Nonostante i miei quattro solleciti, però, ad oggi non ho avuto ancora risposta. Mi sono arrivate voci sul fatto che la Prefettura non sia competente nelle questioni di legittimità. A questo punto, se risponde a realtà questa voce, mi domando però come mai vi siano altri casi di annullamento di consigli comunali e relative delibere da parte di altre Prefetture. Ieri ho chiesto di nuovo l'annullamento della seduta del 23 dicembre, oppure una risposta scritta da parte dell'Ufficio territoriale del Governo. Credo che vi siano fondati motivi per ritenere illegittima anche la convocazione del consiglio del 3 marzo prossimo''.

Venanzi è convinto che dietro la sua defenesrtrazione vi sia un disegno politico ben preciso, che fa capo alle guerre intestine in Forza Italia, partito di cui fa parte da anni, in area mariniana. E punta il dito sul commissario provinciale di FI e assessore all'Ambiente del Comune di Vetralla, Dario Bacocco, vicino invece a Francesco Battistoni.

''Anche io, come altri, non sono stato chiamato da Bacocco per il 'coordinamento' – attacca -. Anzi, da lui ho ricevuto l'affronto di una mozione di sfiducia natalizia come presidente de consiglio comunale della mia città. Mozione firmata e votata da Bacocco. Sono da sempre un militante di FI e con rammarico ho dovuto prendere atto del comportamento alquanto anomalo del commissario/coordinatore. Lui nasce politicamente nella Dc, seguendo passo passo Sandrino Aquilani. Un breve passaggio in Democrazia europea, poi nel Ppi di Fioroni, nel partito di Casini, Ccd, Udc poi popolari di Giovanardi o Rosa bianca, confluendo infine per fusione nel Popolo della libertà. Cosa ha Dario Bacocco del dna di Forza Italia? Nulla, visto che ha più volte cambiato casacca''.

''Come coordinatore o commissario di FI sta facendo inanellare una serie di brutte figure al movimento azzurro – dichiara -. Ricordo fra le ultime la figuraccia a Montefiascone, paese nel quale ha organizzato un incontro fuori dalla sede del partito di FI. Per ciò che concerne la sfiducia nei miei confronti votata il 23 dicembre, mi sarei aspettato una sua opportuna astensione visto il ruolo che ricopre ai vertici provinciali del partito di cui snche io faccio parte. Ho chiesto a Bacocco il perché del suo voto e lui mi ha risposto che così ha deciso la maggioranza. Quel voto però ha indebolito Forza Italia a favore di altri partiti. Per il rinnovo del consiglio comunale di Vetralla mancano solo tre mesi – conclude -, non credo che qualcuno possa dire che io non abbia rispettato il vincolo di mandato. Di Bacocco, invece, cosa dire ancora? Spero in un suo ravvedimento per il bene di Forza Italia, a Vetralla e in provincia''.






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