

VITERBO - Il bomber suona la carica. Ha voglia di dimenticare la Pontevecchio Matias Vegnaduzzo e di scacciare le polemiche. Sa che la partita contro a Flaminia ha un sapore particolare: perchè è un derby si gioca in anticipo, di sabato e ci sono le telecamere (diretta su Raisport sat).
E' un attaccante (fino ad ora, Coppa Italia compresa, ha siglato sette reti) ma per una volta si traveste da difensore: ''Domenica è arrivata una sconfitta che non ci ha fatto bene - ammette - e noi stessi ce ne siamo accorti. Ma non dobbiamo pensarci più purtroppo nel calcio ci può stare di perdere una gara del genere in cui abbiamo anche avuto la possibilità di pareggiare. Adesso pensiamo al derby''. Che non è una partita come tutte le altre: 'In questo senso - dice Vegnaduzzo - ogni partita vale tre punti indipendentemente dall'avversario''.
Ciò che colpisce della Viterbese è l'alternanza di risultati e prestazioni tra casa e trasferta. La squadra nel chiuso dello spogliatoio ne ha parlato e si è chiarita. L'attaccante argentino va ancora più a fondo: ''Siamo un gruppo nuovo che pian piano sta maturando in alcuni casi - confessa - ci manca quella mentalità giusta per ottenere certi risultati: ma è normale perchè stiamo crescendo. Certe situazione ora non possono che farci de bene per il futuro''.
L'unica medicina per Vegnaduzzo è il lavoro: ''Sicuramente. Il nostro obbligo è sudare la maglietta, correre per novanta minuti e metterci sempre il cuore: poi la partita può andare in mille modi, si può vincere o perdere, ma noi dobbiamo dimostrare attaccamento e voglia di fare. Dobbiamo lasciare il sangue sul campo. E questo deve valere sia nel derby che per tutte le altre partite, perchè lo ripeto valgono tre punti''.
Sul suo stato fisico Vegnaduzzo rassicura: ''Sto bene, mi alleno regolarmente poi può capitare di non essere sempre al massimo in certe situazioni altrimenti giocherei in serie A''. E allora sotto con il derby: ''Ai tifosi dico di stare tranquilli: finchè ci sarà questa squadra la maglietta sarà sempre sudata''.