ANNO 16 n° 274
''Vedute di Corchiano'' tra storia e memoria
Quando il Natale si tinge di arte, cultura e tradizioni
24/12/2018 - 10:03

CORCHIANO - Si è aperta ufficialmente, nella splendida Sala Pinacoteca di Palazzo San Valentino gremita di pubblico, la 49^ Edizione del Natale a Corchiano tra Arte, Cultura e Tradizione.

La storica manifestazione che fa da cornice al bellissimo ed unico ''Presepe Vivente di Corchiano'', quest’anno si è aperta in modo speciale, con un evento culturale molto significativo dal titolo ''Vedute di Corchiano..... tra storia e memoria''.

''Un incontro-evento che nasce dalla passione e dall’amore per Corchiano di una nostra concittadina, l’Avv. Maria Cristina Sciardiglia che attraverso i suoi approfonditi studi, è riuscita a ripercorrere un viaggio artistico a ritroso nel tempo e riproporci le bellezze dell’antico Borgo da una prospettiva diversa e unica, quella di artisti famosi che nei primi decenni dell’800, hanno scelto Corchiano come meta ricercata e preferita del loro fantastico viaggio artistico chiamato Gran Tour – spiega l’assessore alla cultura Pietro Piergentili - Artisti di tutta Europa, che hanno saputo cogliere ed apprezzare le bellezze di Corchiano fissando nel tempo paesaggi, scorci e particolari storici, in opere ancora oggi esposte nei più famosi musei europei, quali il Museo di Louvre e il Musèe Granet di Ville d’Aix-en-Provence in Francia, il museo di Ville de Neuchâtel in Svizzera e i musei di Heidelberg, Frankfurt, Karlsruhe in Germania.

Parliamo delle opere di artisti quali Francois Marius Granet (Francia), Maximillien de Meuron (Svizzera) e Ernst Fries (Germania), artisti che da Roma si sono spostati nell’agro-falisco alla ricerca di bellezze nascoste originali e poco conosciute.

Questo splendido lavoro di ricerca ci restituisce paesaggi, scorci ed elementi architettonici inediti di grandissimo valore, bellezze ormai perdute quali la “La Rocca Farnese” o la “Chiesa di San Valentino” che il tempo e l’incuria degli uomini hanno cancellato per sempre.

Ed è proprio in questa intuizione il valore profondo di questo fantastico lavoro: “colmare ciò che non c’è più, per preservare ciò che c’è ancora”.

Riscoprire queste bellezze ormai perdute che hanno fatto innamorare artisti, storici e ricercatori di tutto il mondo, per prendere sempre più consapevolezza di quanto ormai abbiamo perso per sempre e creare le giuste condizioni per tutelare e proteggere tutto ciò che ancora abbiamo e che non è sicuramente poco!''.

 






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