



VASANELLO - Sabato 7 a Vasanello un imponente becco, dal peso di circa settanta chili e con corna lunghe almeno cinquanta centimetri, è stato avvistato aggirarsi per le strade del paese, creando non poca apprensione tra i residenti. L'animale, visibilmente agitato e probabilmente spaventato, ha destato il panico tra i passanti e richiesto l’immediato intervento delle autorità locali.
Il sindaco di Vasanello, Igino Vestri, è stato prontamente informato della situazione dalla comandante dei carabinieri. Con il becco che continuava a vagare nel centro del paese, causando disagi alla circolazione e creando apprensione tra i cittadini, il sindaco ha subito messo in atto un piano d'azione. Avviando una serie di telefonate alle autorità competenti, Vestri ha cercato di risolvere rapidamente la situazione, mentre carabinieri e polizia locale presidiavano la zona. Nel frattempo, la ASL e l'ENPA sono intervenute con un veterinario per evitare l’abbattimento dell'animale, una soluzione che l'amministrazione comunale ha voluto escludere a tutti i costi.
Nonostante i tentativi di calmare l'animale e di trovare una sistemazione temporanea, il becco non sembrava disposto a farsi prendere facilmente. Grazie alla solerte collaborazione con l'ENPA, è stato possibile trovare una soluzione. L’ENPA, infatti, ha attivato una rete di solidarietà che ha portato a una sistemazione idonea per l'animale. Il becco è stato accolto nel Centro Hope di Nepi, che ha prontamente dato la disponibilità ad ospitarlo, evitando così ulteriori disagi in paese.
Mauro Chiarle, presidente provinciale dell'ENPA, ha espresso soddisfazione per il buon esito dell'intervento e ha voluto ringraziare tutte le persone coinvolte nella risoluzione della vicenda: “Quello che è accaduto sabato a Vasanello è un bell’esempio di come la collaborazione tra istituzioni, cittadini e associazioni possa risolvere situazioni difficili e inaspettate. L'ENPA è sempre pronta ad intervenire in caso di emergenze come questa, dove la vita di un animale è a rischio. In un momento di difficoltà e agitazione come quello, il sindaco ha deciso di salvare la vita di un animale innocente, un gesto che gli fa onore”.
Chiarle ha poi sottolineato l'importanza di un approccio che predilige il salvataggio degli animali rispetto all’abbattimento: “Voglio fare un plauso al sindaco per aver scelto la via della salvezza, piuttosto che quella della morte. Purtroppo, al giorno d’oggi sono poche le persone disposte a compiere un gesto del genere, e questo merita davvero rispetto”.