


VASANELLO – Su tutto il territorio comunale di Vasanello l’acqua non è potabile. A stabilirlo è l’ordinanza numero 3 del 3 aprile 2026, firmata dal sindaco Igino Vestri, dopo che i controlli effettuati da Arpa Lazio, sede di Viterbo, hanno rilevato valori di arsenico superiori ai limiti consentiti per il consumo umano.
Secondo la comunicazione ufficiale dell’Arpa giunta al Comune lo stesso 3 aprile, i campioni prelevati il 31 marzo 2026 hanno mostrato concentrazioni di 11 e 12 microgrammi per litro, oltre il limite massimo di 10 μg/l previsto dal decreto legislativo 18/2023.
Di conseguenza, l’amministrazione ha imposto il divieto di utilizzo dell’acqua per scopi potabili e alimentari. L’uso rimane consentito solo per impianti tecnologici e per l’igiene domestica, fino a quando nuove analisi confermeranno il rientro dei valori nei parametri di legge.
Il sindaco Vestri ha sottolineato come la situazione sia comparsa inaspettatamente, rispetto ai precedenti controlli. “I risultati delle ultime analisi eseguite nel mese di febbraio 2026, sia dal Comune che dall’Arpa, riportavano parametri nettamente inferiori, compresi tra 5 e 8 microgrammi per litro – spiega -. Ci siamo immediatamente attivati per i necessari e ulteriori controlli”.