

di Roberto Pomi
VITERBO – Andrea Vannini il giorno dopo della destituzione da assessore è palpabilmente infastidito. ''E’ stata un’esperienza istruttiva per me, ho capito nel bene e nel male cosa è l’amministrazione'', sintetizza così l’amarezza. E spara a zero sulla scelta del sindaco di cambiare un tecnico con un politico alla molto probabile vigilia della riscrittura del contratto di servizio sui rifiuti.
Che posizione prende dopo la decisione del sindaco Michelini?
''Nessuna, prendo atto della decisione. Il primo cittadino ha tutto il potere e l’autorevolezza per ritirare le deleghe agli assessori. La cosa che mi infastidisce è che non se ne voleva prendere le responsabilità. La verità delle cose è che mi ha chiesto di dimettermi, mi ha chiesto di dire che me ne andavo perché non avevo più tempo da dedicare all’assessorato. Questo, in tutta coscienza, non sarebbe stato giusto nei confronti dei cittadini e della verità. Mi sono rifiutato perché è il sindaco che deve prendersi la responsabilità di certe scelte''.
Sostituire un tecnico con un politico in un momento delicato come l’attuale, dove si andrà probabilmente verso la preparazione di un nuovo contratto per il servizio rifiuti. Che ne pensa?
''E’ proprio in questo momento che c’è bisogno di un tecnico. Non capisco il ragionamento che fa Michelini e soprattutto non lo capisco quando dice che sarò richiamato in causa come consulente. E’ una follia, significherebbe far pagare i cittadini due volte: una per lo stipendio del nuovo assessore e l’altra per la mia consulenza.
Ho rispetto per i soldi dei cittadini, non accetterei mai. E’ una prospettiva, quella di Michelini, pazza. Tornando al contratto mi sento di dire che è uno dei passaggi più delicati e che quanto è accaduto con Viterbo Ambiente è il frutto di un contratto fatto male. Proprio ora serviva un tecnico, per evitare gli errori del passato. E qui mi fermo. Questo modo di fare politica è out, ora il sindaco faccia pure il contratto come gli pare a lui''.
Quanto è arrabbiato?
''Gli sono sempre stato leale e fedele in questi mesi. Ho delle riserve sull’operato di questo sindaco. Se si pensa di prendere in giro così i cittadini, ritenendo opportuno sostituire un tecnico con un politico in una fase dove con ogni probabilità dovrà essere scritto il nuovo contratto dei rifiuti, vuol dire che siamo al teatro dell’assurdo?''.
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