

VITERBO - Giornata di passione, l'ennesima, per i passeggeri della Roma-Viterbo, già colpiti nelle ultime settimane da una raffica di ritardi e cancellazioni, con oltre seicento corse saltate nel giro di una ventina di giorni.
Chi si è avventurato sulla tratta lo scorso giovedì 23 luglio deve essersi sentito vittima di una vera e propria maledizione: il primo colpo alla pazienza dei pendolari è arrivato alle 11.30 della mattina, quando al passaggio a livello tra Crocicchie e Anguillara un camion ha sfondato le barriere colpendo un vagone che stava sopraggiungendo.
Nessun ferito, per fortuna, ma tanta paura e inevitabili disagi lungo la linea, con i treni a fare fare capolinea nelle stazioni di Cesano e Bracciano e l'attivazione di autobus sostitutivi.
Il secondo appuntamento con la malasorte in serata quando, intorno alle 21, due ragazzi hanno colpito con dei sassi il vetro blindato all'altezza di Valle Aurelia, costringendo il macchinista ad aprire le porte. Saliti a bordo, hanno seminato il panico tra i passeggeri con degli estintori prima di darsi alla fuga.
Sul posto sono subito intervenuti gli uomini della Polfer, che al momento non sono però riusciti a rintracciare i due. I pendolari viterbesi che lavorano nella capitale, intanto, staranno prendendo in considerazione l'idea di una gita a Lourdes.