



NEPI - Vandali in azione a Nepi, che si accaniscono in modo indecoroso sulla segnaletica impiantata lungo i sentieri escursionistici che conducono a Castel Sant'Elia
E' l'amara scoperta che i volontari dell'associazione Esplora Tuscia (che promuove turismo ambientale ed escursionistico) hanno fatto alcuni giorni fa, proprio durante uno degli ultimi sopralluoghi: segnaletica divelta, tempi di percorrenza cancellati, palizzate abbattute, per non parlare dei totem posizionati in paese (dove erano riportati i sentieri) quasi totalmente distrutti. Insomma, un vero e proprio scempio, un'azione mirata contro tutta la segnaletica che, lungo il sentiero, aiuta gli escursionisti ad orientarsi tra le forre. 'Parliamo di un percorso che si snoda per circa 15 chilometri - sottoline Emanuele Palazzini, presidente di Esplora Tuscia -, che porta ai maggiori siti naturalistici ed escursionistici del luogo, come la Caduta del Picchio, l'innesto della Francigena, i Cavoni di Nepi, la Croce di Sant'Elia o la Sorgente del Tasso. Un attacco studiato e mirato che ancora facciamo fatica a comprendere”, commenta con rammarico il presidente.

L'istallazione della segnaletica, spiega Palazzini, è nata da una convenzione tra Esplora Tuscia con i comuni di Nepi, Castel Sant'Elia e il Cai (Club Alpino Italiano), che rappresenta la massima istituzione nel campo dell'escursionismo e i cui percorsi entrano poi di diritto nella rete dei sentieri nazionali.
Difficile quantificare il danno, per un lavoro iniziato lo scorso anno con una precisa mappatura dei sentieri tramite gps e con l'installazione della segnaletica a luglio di quest'anno. Neanche pochi mesi e lo scempio figlio dell'ignoranza e della maleducazione è servito.

“Insime al Cai, all'associazione che rappresento e ai comuni di Nepi e Castel Sant'Elia – dichiara infine Palazzini - abbiamo fatto tanto per promuovere e realizzare questa iniziativa, valorizzando il nostro territorio, da un punto di vista naturalistico e turistico e permettendo alle persone di goderne appieno le peculiarità. Rattrista e allo stesso tempo fa rabbia constatare quanto l'arroganza e l'indifferenza delle persone vanifichi il lavoro di chi con impegno e costanza lavora per il bene del territorio e della comunità. Ora dovremmo fare tutto il lavoro da capo.'.

Recentemente, anche il sindaco di Nepi Franco Vita ha indirizzato una severa reprimenda verso i fautori di questi atti vandalici, sollecitando le forze di polizia ad effettuare i dovuti controlli con la relativa attivazione di impianti di sorveglianza.
