

VITERBO – (roc) Il punto è quello del non ritorno: le primarie del centrosinistra si faranno, i candidati hanno depositato le firme, lo spostamento dal 24 marzo al 7 aprile è stato metabolizzato da tutti e così anche Raffaella Valeri esce dall’isolamento mediatico.
‘’Queste ultime giornate – dice la candidata di ‘Viterbo Bene Comune’ – per me sono state particolarmente faticose perché problematiche di partito, che erano alla base del dibattito sulle date, sono distanti da me e dal mio modo di operare. In ogni caso va bene così. Ho sempre guardato alle primarie ‘open’ e ho auspicato che le candidature fossero numerose e rappresentassero istanze e sensibilità diverse’’.
‘’La mia stessa presenza , che rappresenta e nasce da associazioni, movimenti e gruppi civici, – continua il suo ragionamento – testimonia l’apertura verso tutti i cittadini. Vorrei che si conservasse questo spirito fino in fondo, anche dopo i risultati: chi vince sarà il candidato sindaco e gli altri lo supporteranno lealmente.
Tutto liscio dunque? Mica tanto. Raffaella Valeri, nata dal movimento civico ‘Viterbo bene Comune’, a cui poi si è aggiunto anche il sostegno di Sel, dovrà fare i conti con un candidato, Michelini, su cui convergeranno i voti di Gigli, e su un altro candidato, Serra, che ha dichiarato di rivolgersi anche agli elettori di centrodestra.
‘’Credo di non avere titoli – dice la Valeri – per entrare a gamba tesa su dinamiche che non sono ancora chiare e non voglio esprimere giudizi. Torno a dire però che l’auspicio è quello che si parta e si arrivi con lo stesso spirito con cui queste primarie sono state indette: primarie di centrosinistra, dei movimenti, delle associazioni e del mondo civico. Se ciò non avverrà, è chiaro che ognuno si prenderà le proprie responsabilità e io stessa mi sentirò svincolata e libera di muovermi autonomamente. Credo però che siano scenari inverosimili, e comunque prematuri’’.
‘’Per ora – riprende la candidata – posso soltanto esprimere soddisfazione perché la data per la presentazione delle candidature e delle firme è stata rispettata e tutti abbiamo avuto pari opportunità. Certo, sarebbe stato più carino non spostare neanche quella del 24 marzo, ma non farei un dramma’’.
‘’Mi fa piacere – conclude la Valeri - che finalmente si possa partire. La grande opportunità di queste primarie è che i cittadini avranno la possibilità di scegliere qualcosa di nuovo: facce nuove e, soprattutto, idee nuove. Ed è per questo, fondamentalmente, che ho deciso di candidarmi’’.
Potenziamento dei servizi socio-sanitari, occupazione, urbanistica basata più sul recupero che sul cemento selvaggio, turismo, cultura e ambiente i settori dove Raffaella Valeri farà conoscere le sue idee. Ma questa è un’altra storia. La storia che da domani caratterizzerà la sua campagna elettorale e quella degli altri candidati.