ANNO 16 n° 273
Vaccino, portale subito in tilt: in serata 647 prenotazioni nella Tuscia
La Asl: ''Sistema regionale, migliaia di richieste tutte insieme''. Protestano i cittadini: ''Come una lotteria''. L'unitą di crisi: ''Siate comprensivi''
02/02/2021 - 07:12

VITERBO - Sistema di prenotazione in tilt all'avvio della campagna di vaccinazione contro il Covid degli over 80. Ieri, primo giorno in cui i più anziani potevano registrarsi tramite il portale ''Prenota vaccino Covid'' e il numero 0616416184 della Regione Lazio, si sono registrati tempi di attesa lunghissimi a causa delle numerose richieste arrivate tutte insieme contemporaneamente.

Intorno alle 19, fa sapere la Regione, erano 16.986 le prenotazioni effettuate, il 35% tramite call center e il 65% tramite web. Nella provincia di Viterbo, in tutto, 647 le persone più anziane che avevano ultimato con successo la procedura. Questi invece i dati relativi alle altre Asl: Roma1 5.146; Roma2 4.692; Roma3 2.285; Roma4 564; Roma5 599; Roma6 958; Frosinone 665; Latina 1.265; Rieti: 165. ''Le prenotazioni - si legge in una nota - procedono con un ritmo di circa 2000 l’ora. Si precisa inoltre che il sito è stato attivato come previsto alle ore 12 e i successivi crush sono stati causati da un eccessivo flusso di contatti''.

Tante le persone che si sono riversate sul profilo Facebook della Asl di Viterbo per protestare o per chiedere chiarimenti. ''Ma per carità – ha scritto Luigina -. Ho provato stamani alle 6,30 fino alle 8 e niente da fare. Adesso idem non si riesce a entrare nel sito! Vergogna, ci fosse una cosa che funziona''. ''Anche se si riesce a selezionare dopo mille tentativi l'ospedale di Belcolle, dice che le disponibilità sono terminate. Lo stesso vale se si mette Tarquinia...'', ha segnalato invece Claudia. Poi i messaggi di errore 'sballati': ''Incredibile sono riuscita ad entrare, ma il sistema comunica che il codice fiscale di mio padre, copiato dalla tessera sanitaria, è sbagliato – ha scritto Antonella - poi un'altra volta sono riuscita a entrare nella prenotazione, ma Tarquinia... non c'è... quindi i problemi sono più di uno''. ''Anche a noi – incalza Marina - ci dà codice fiscale errato... preso dalla tessera sanitaria... Poi ci dice che ci vuole una connessione 3G o WiFi, abbiamo connessione 5G sarà troppo?''.

Claudia ce l’ha fatta al primo tentativo: ''Oggi verso le 13 ho prenotato un appuntamento per martedì 9 per entrambi i miei suoceri senza nessuna difficoltà''. Altri hanno dovuto insistere a lungo, come Cristina: ''Dopo una giornata di prove finalmente stasera alle 18.30 sono riuscita a prenotare''. Molti invece non ce l’hanno fatta, come l’utente che si firma Tinky Winky: ''Sono esattamente 6 ore che provo, si blocca sempre, è vergognoso''. L’ha presa con ironia Emanuela: ''Ritenta sarai più fortunata, è come una lotteria, io dopo 2 ore sono riuscito a prenotare mio suocero''.

A Simonetta che si lamentava perché ''non funziona assolutamente. Non fa entrare e prenotare. Una vera vergogna'', la Asl ha risposto che ''il sistema è regionale e, al momento è occupato da migliaia di richieste in contemoporanea. Occorre considerare che la prima agenda disponibile è quella dell'8 febbraio e che non è necessario prenotare obbligatoriamente tutti insieme. Speriamo di comunicare quanto prima che i problemi tecnici siano definitivamente rientrati''.

Mentre a chi si stupiva del fatto di non poter prenotare il vaccino all’ospedale di Ronciglione, l’azienda sanitaria ha replicato che ''come abbiamo comunicato nei giorni scorsi, nei primi giorni proseguiremo a mantenere operativi solo i centri vaccinali già attivi da settimane. Questo a fronte della disponibilità attuale dei vaccini per la nostra, come per tutte le altre Asl. Non appena avremo garantita una maggiore disponibilità di dosi, attiveremo anche gli altri centri vaccinali che saranno prenotabili sul portale regionale''.

Dal canto suo l’Unità di Crisi della Regione ha aggiunto: ''Siamo consapevoli che l’aspettativa è talmente alta e i numeri sono talmente rilevanti, poiché parliamo di circa mezzo milione di potenziali prenotazioni, che avevamo esigenza di testare il sistema per garantirne la tenuta. Se ci dovessero essere dei rallentamenti nel sistema chiediamo comprensione, poiché stiamo gestendo un numero di prenotazioni pari all’intera popolazione di una città media italiana. Sono state segnalate inoltre 300 richieste domiciliari che sono state inviate alle Asl di residenza''.






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