ANNO 16 n° 273
Vacanze nel segno
del risparmio
Otto italiani su 10 rimangano a casa per Natale. L'Italia meta preferita
23/12/2011 - 04:00

VITERBO - Si riduce il numero di italiani che mette in conto una vacanza tra il 22 dicembre ed il 6 gennaio del 2012, che passa dal 21% del 2010 al 17% di quest’anno, pari a circa 8 milioni di persone. Secondo l’indagine Confesercenti – Swg, infatti, resteranno a casa più di 8 italiani su 10 (83% del totale), soprattutto alle fasce professionali più basse (operai, casalinghe, pensionati e disoccupati) e le famiglie più numerose, le più colpite dalla crisi.

Vacanze a casa con la famiglia per risparmiare - Le difficoltà colpiscono soprattutto gli impiegati pubblici, gli studenti, i pensionati ed i disoccupati: tra loro, il 31% dichiara di non avere sufficiente disponibilità economica ed il 15% ritiene che i prezzi siano troppo alti rispetto alle proprie possibilità. Anche il desiderio di riconnettersi alla famiglia, però, gioca un ruolo importante: Il 23% degli italiani rimarrà a casa con i propri cari. Poco più di un italiano su dieci, (il 12%) dichiara invece di preferire altri momenti dell’anno per concedersi una vacanza.

In partenza con la famiglia, ma per poco - Chi parte non resta fuori molto tempo. Una quota molto consistente (78%), non va oltre i 7 giorni di vacanza. Nel dettaglio, la maggiore preferenza (51%) si concentra su una sosta di brevissima durata (dai 3 ai 5 giorni). I compagni di viaggio preferiti continuano ad essere i propri cari: anzitutto la famiglia (scelta dal 40 % degli intervistati che faranno una vacanza), irrinunciabile specialmente per i 35-44enni; ma anche il partner (27%), soprattutto per i giovani (25-34 anni) e per coloro che devono gestire una famiglia molto numerosa (con più di 4 componenti); il 22% invece preferisce trascorrere la villeggiatura con i propri amici. Gli unici che faranno una vacanza in solitudine sono i giovanissimi (dai 18 ai 24 anni).

Prenotazioni in calo, internet batte le agenzie di viaggi - Decisa riduzione delle prenotazioni, tra il 23 % e il 28% in meno rispetto al 2010. Il 45% degli italiani predilige l’organizzazione e la prenotazione del viaggio in modo autonomo (internet, telefono ecc…). Al contrario, rispetto agli anni precedenti, si è ridotta la percentuale di persone intenzionata a partire senza prenotare (da 25% nel 2009 al 12%), a sottolineare la necessità ad essere prudenti definendo con precisione le proprie spese.

Il trionfo dei Low Cost - Al ribasso anche la previsione di spesa per persona che mediamente si aggira intorno ai 600/700 euro: si rivela una variazione in negativo del 18% rispetto al 2010 (la spesa media era di circa 800 euro). Più della metà degli intervistati non ha intenzione di spendere per la villeggiatura invernale più di 500 euro; mentre un 30 % è disposta a salire di qualche centinaio di euro, senza però andare oltre ai mille. In totale gli italiani spenderanno 5,2% miliardi di euro per le loro vacanze invernali.

Chi può sceglie l’albergo - Quest’anno l’albergo è scelto dal 31% degli italiani contro il 23 % del 2010 superando la scelta di soggiornare presso amici o parenti (dal 26% dello scorso anno al 20%). A seguire B&B e le case in affitto. Crolla, rispetto alle vacanze invernali degli anni precedenti, l’utilizzo della seconda casa di proprietà (dal 16% nel 2010 – con dati percentuali simili o superiori negli anni precedenti – al 5% in questo anno 2011). Il fatto che l’albergo acquisisca preferenze rispetto alle altre tipologie di alloggio , sembra suggerire che il divario tra ricchi e poveri è in aumento.

Italia ancora meta preferita, ma cresce l’Europa - La meta di viaggio prediletta è ancora il Bel Paese, scelto dal 62% anche se in diminuzione rispetto al 2010 di 15 punti percentuali. Le regioni italiane più gettonate sono il Veneto, seguito dal Trentino Alto – Adige, dal Lazio e dalla Toscana. Al contrario è aumentata la quota di italiani che decide di trascorrere la pausa natalizia all’estero. Le destinazioni europee sono quelle che acquistano più punti (dal 16% nel 2010 al 27%), selezionate specialmente dai più giovani (18/24) e da coloro che lavorano in proprio. I paesi stranieri più accattivanti sono la Spagna, la Germania, la Francia e l’Austria. Ancora poco considerati i paesi extraeuropei, forse per ragioni di tempo e prezzo.

In vacanza per rilassarsi, non per divertirsi - Lo stacco invernale degli italiani sarà all’insegna del relax più che del divertimento come ha dichiarato il 52% degli intervistati. Meno di un italiano su quattro (24%) è alla ricerca di divertimento ed evasione, mentre un 18% vuole cogliere l’occasione per un proprio arricchimento culturale. Di conseguenza le mete più gettonate (33%) sono di tipo culturale (città d’arte ecc..), anche se rispetto al 2010, queste sembrano perdere appeal; sono soprattutto i laureati a sceglierle. Anche la seconda meta classificata, la montagna, pur mantenendo la propria posizione (21%), perde molte preferenze. Il mare, a differenza dell’anno precedente, accoglie nuovi favori (24%); sono soprattutto le donne, i pensionati e i single a preferirlo. Anche la campagna (soprattutto scelta dai giovanissimi) e le strutture termali acquistano punti. Viene manifestato sempre meno interesse, invece, verso le “destinazioni sportive”.

''Speriamo in interventi del governo che ridiano non solo fiducia per il futuro ma che siano anche in grado di abbassare i costi di gestione delle famiglie e quindi che ridiano fiato ai consumi, anche turistici - commenta il Presidente della Confesercenti di Viterbo Vincenzo Peparello -. Se ciò non avverrà c’è il rischio che anche la ripresa del settore avuta nel 2011 sia a livello nazionale che Nella Tuscia si vanifichi, con il ritorno di una nuova recessione''.

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