


VITERBO - Fabrizio Purchiaroni torna in corsa per Palazzo dei Priori. L’ingegnere, già assessore nella prima amministrazione Marini, si candida nelle liste di Forza Italia a sostegno di Giovanni Arena candidato sindaco del centrodestra. A nove anni dalla prima esperienza amministrativa, lo stimato professionista riprende da dove ha lasciato.
''La città di Viterbo merita attenzione e impegno da parte di tutti noi. Viste le condizioni in cui versa ho sentito la spinta e l’esigenza di mettere a disposizione il mio tempo e la mia esperienza per questo impegno civile: dare il mio contributo a risollevare le sorti di Viterbo''.
Lei ha anche un’esperienza nell’amministrazione qual è il progetto che non è riuscito a realizzare e che vorrebbe completare?
''Nove anni fa ho fatto parte della prima amministrazione Marini. Tante cose sono state portate avanti alcune delle quale, rimaste in sospeso ma tutt’ora praticabili, mi piacerebbe portare a termine. Tra queste c’è la scuola di Santa Barbara. Quando mi occupavo di edilizia scolastica mi sono impegnato per l’apertura della prima scuola d’infanzia di quel quartiere. Proseguendo su quella scia, vorrei portare a completamento i lavori per la scuola elementare e media. Un progetto che per vicissitudini burocratiche e amministrative ancora lì fermo. Ritengo che la scuola sia una priorità per quella zona, tra le più popolose e vicine al centro di Viterbo, che necessità di servizi e di infrastrutture. Servizi, come la scuola, che fanno diventare un quartiere, città''.
Secondo lei quali sono le emergenze della città?
''Le tre priorità riguardano lo stato delle strade, va ripristinato uno stato civile di viabilità; la pulizia della città – va migliorata la raccolta differenziata e tenute pulite le isole di prossimità; la sicurezza. Vanno potenziati i controlli: alle forze di polizia vanno affiancati i vigili urbani che oltre a garantire l’assistenza alla viabilità, devono occuparsi anche della sicurezza dei cittadini (penso al vigile di quartiere). Sicurezza e pulizia vanno a braccetto anche con la sistemazione dei camminamenti per le persone in difficoltà e l’abbattimento delle barriere architettoniche''.
Cosa vede nel futuro della città?
''Insieme a queste cose abbastanza semplici da realizzare che ho elencato sopra e che costituiscono anche le emergenze da affrontate subito per innalzare il livello di civiltà e di decoro della città, oggi ai minimi termini, ci sono progetti ambizioni. Il futuro della città si gioca principalmente su due filoni: la riqualificazione urbana e il termalismo. La riqualificazione urbana deve essere intesa come recupero del centro storico ma anche dei quartieri periferici o ex municipi: Grotte Santo Stefano, Bagnaia, San Martino, ma anche Roccalvecce, Tobia e Sant’Angelo. Rigenerazione urbana intesa come motore di sviluppo così come il termalismo che va ripreso e valorizzato facendo tesoro anche delle esperienze maturate in altre realtà''.
Secondo lei perché è mancata questa lungimiranza?
''Un po’ per cultura. Noi viterbesi abbiamo tradizionalmente una mentalità restia alle innovazioni ma questo gap che oggi è stato superata grazie principalmente dal grosso sviluppo dell’università della Tuscia che ha attratto nella nostra città giovani studenti da tutt’Italia. Oggi con questa cultura, sono sicuro che la classe politica dirigente, preparata e di qualità riuscirà a compiere questo salto di qualità''.
Come giudica questa campagna elettorale?
''Una campagna elettorale sotto tono perché c’è sfiducia da parte dei cittadini verso le istituzioni, frutto dei risultati maturati nel corso del tempo. Una sfiducia che allontana sempre di più i cittadini dalla politica e dalla partecipazione attiva alle varie campagne elettorali . Questo è un mane perché il Paese in cui viviamo è basato sul ruolo delle istituzioni e della democrazia che è fatta di elezioni e di persone che decidono di mettersi in gioco. E’ per questo che credo che dobbiamo partire dalle corse semplici e più pratiche da fare per dare una risposta immediata ai cittadini''.
Chi vince il 10 giugno?
''Il risultato non è prevedibile. Tutti i cittadini parteciperanno al voto e faranno sentire la loro voce. Mi auguro che dalle urne esca una risposta chiara in modo che la città possa avere il suo governo''.
Il caso di ballottaggio?
''Al ballottaggio vedo Giovanni Arena con Francesco Serra''.
Perché i cittadini dovrebbero rinnovarle al fiducia?
''Perché sono uno di loro che ama tanto la propria città e che ha deciso di mettere nuovamente a disposizione dell'amministrazione, se stesso, l’esperienza di vita e quella maturata in campo professionale, la preparazione e la dimestichezza acquisita nella gestione della burocrazia''.