ANNO 16 n° 273
Usura ed estorsione, sfilano i testimoni
Alla sbarra un 40enne per aver dato soldi a strozzo e poi minacciato l'amico
22/12/2021 - 15:48

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO - Ennesimo caso di usura con estorsione al Tribunale di Viterbo.

Questa volta l'imputato è un quarantenne cha avrebbe concesso ad un amico un prestito per l’acquisto di un’auto. Dalle indagini svolte dai carabinieri di Vetralla dopo denuncia di un giovane che gli aveva raccontato che per un prestito di 10mila euro, si era visto chiederne in restituzione 40mila, si è venuto ad accertare che il “creditore” oltre essere un presunto strozzino, sarebbe stato anche un estorsore perché avrebbe minacciato il suo debitore in ogni modo.

Gli inquirenti, d’accordo con la vittima progettarono una trappola per coglierlo sul fatto.

Prepararono il denaro con banconote fotocopiate, fu predisposto un appostamento nel luogo dove l'uomo era in accordo con la sua vittima per ricevere il denaro. I militari filmarono l’incontro che avvenne come convenuto. Gli stessi carabinieri fermarono l’auto, sequestrarono l’involto che conteneva le banconote, ed effettuarono una perquisizione domiciliare.

Ieri in Tribunale i testimoni dell’accusa hanno confermato che la vittima, per far fronte ai pressanti pagamenti che pretendeva l’”amico” che gli aveva prestato il denaro per comprare una macchina, era stato costretto prosciugare il conto corrente bancario intestato alla madre, poi all’ultimo avergli dovuto cedere la stessa auto.

Un altro testimone, un barista, ha riferito che presso il suo locale un giorno si presentò un uomo che gli lasciò una busta che avrebbe dovuto ritirare un altro.

La busta, ha riferito il teste, era molle, infatti conteneva denaro contante, come poi accertato dalla Procura.

Il processo, aggiornato all’8 giugno prossimo, vedrà sfilare altri testi.






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