ANNO 16 n° 139
Usura e riciclaggio nel Lazio: confiscati beni per oltre 3 milioni a organizzazione criminale
Operazione della Guardia di Finanza: colpito un sodalizio attivo con prestiti a tassi fino al 1.400%. Coinvolte vittime tra professionisti, commercianti e piccoli imprenditori
19/05/2026 - 09:50

VITERBO - Maxi operazione della Guardia di Finanza contro un’organizzazione criminale dedita a usura, riciclaggio e abusiva attività finanziaria attiva nel Lazio. Il Nucleo Speciale Polizia Valutaria della Guardia di Finanza, con il supporto dei Comandi Provinciali di Viterbo, Grosseto, L’Aquila, Rieti e Sassari, ha eseguito un’ordinanza di confisca definitiva di beni per un valore superiore ai 3 milioni di euro.

Il provvedimento arriva al termine di una complessa attività investigativa che aveva portato alla condanna definitiva di un soggetto ritenuto parte di un’associazione per delinquere specializzata nella concessione di prestiti usurari e nel successivo riciclaggio dei proventi illeciti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo criminale operava attraverso un sistema di finanziamenti illegali concessi a professionisti, commercianti e piccoli imprenditori in difficoltà economica in tutte le province del Lazio. Tra le vittime figuravano commercialisti, avvocati, baristi, operai e titolari di attività economiche.

Le indagini, condotte mediante pedinamenti, rilevamenti fotografici e numerose testimonianze raccolte dalle vittime, hanno consentito di accertare l’applicazione di tassi d’interesse annui compresi tra il 42% e addirittura il 1.400%, a fronte di prestiti erogati illegalmente per circa 16 milioni di euro.

Gli investigatori hanno inoltre scoperto che i proventi dell’attività usuraria venivano successivamente riciclati attraverso due società utilizzate per operazioni immobiliari finalizzate a occultare la provenienza illecita del denaro.

L’inchiesta si era conclusa con la denuncia di 15 persone, dieci delle quali arrestate, per i reati di associazione per delinquere, usura, riciclaggio e abusiva attività finanziaria, oltre al sequestro preventivo di un vasto patrimonio immobiliare riconducibile all’organizzazione.

Ora la Corte di Appello di Roma ha disposto la confisca definitiva di gran parte dei beni sequestrati: 32 immobili distribuiti in diverse province italiane, un’autovettura, una imbarcazione da diporto e quote societarie di due aziende.

L’operazione conferma l’impegno della Guardia di Finanza nel contrasto ai fenomeni usurari ed estorsivi e nella tutela della legalità economica, con particolare attenzione alla difesa delle imprese sane dalle infiltrazioni della criminalità organizzata.






Facebook Twitter Rss