ANNO 16 n° 274
Usura, partito processo
alla banda del 400%
Ieri mattina si č svolta la prima udienza a carico dei quattro imputati
13/03/2013 - 04:00

VITERBO – A cinque anni di distanza dall’operazione ''Due Ruote'', che portò i carabinieri allo smantellare un'organizzazione dedita all'usura su larga scala, è iniziato ieri, davanti al tribunale di Vieterbo, il processo a carico dei quattro imputati.

Secondo l'accusa, gli strozzini, guidati da Angelo Valleriani, all'epoca funzionario della Banca di Roma, oggi pensionato, pretendevano dalle loro vittime interessi fino al 400% l'anno.

Le indagini, condotte dai carabinieri della compagnia di Montefiascone, presero il via dalla denuncia del titolare di una rivendita di motociclette finito nella morsa dei ''cravattari'', ai quali aveva chiesto un prestito per superare una difficile situazione economica. Gli interessi che doveva pagare erano però insostenibili: l’8% mensile, quasi il 400% l’anno. All'uomo non restarono che due strade: fallire o rivolgersi ai carabinieri. Scelse quest'ultima.

Così, dopo alcuni mesi d'indagini, nel 2008 scattò l’operazione ''Due ruote'', con l’arresto di Valleriani, la mente dell’organizzazione, che grazie alla sua attività presso l'ufficio recupero crediti della banca, individuava le vittime da accalappiare, e la denuncia per concorso in usura aggravata dei suoi complici: Vincenzo Falcone, al quale erano intestati i conti da cui prelevare i soldi da prestare a strozzo; Amanzio Bellacanzone e Giampaolo Bannetta, incaricati di ''lavare'' i soldi o gli assegni pagati dalle vittime. I quattro, si sarebbero avvalsi dell'aiuto di altri personaggi non identificati per intimorire le vittime con pressioni e minacce. Così come, secondo l'accusa, sarebbero rimaste anonime altre persone cadute nella rete dei quattro strozzini.






Facebook Twitter Rss