ANNO 16 n° 274
Unopił, Menicacci scrive ai vertici aziendali: ''No licenziamento dipendenti''
Il sindaco di Soriano chiede di evitare la messa in mobilitą dei 74 lavoratori
26/11/2012 - 14:11

VITERBO - ''Consapevole del momento e dell’evoluzione della crisi della Unopiù, azienda fiore all’occhiello del paese di Soriano nel Cimino, vi rinnovo la mia volontà di impegno, così come dell’intera amministrazione comunale, nell’individuare insieme una soluzione che possa evitare il ridimensionamento dell’organico aziendale con il licenziamento collettivo intimato''. Inizia così la lettera che il sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci ha scritto ai vertici aziendali della Unopiù, al prefetto di Viterbo, al presidente della Provincia Marcello Meroi e alle sigle sindacali, per evitare la messa in mobilità di 74 dipendenti.

''I dipendenti, che hanno sempre percepito e vissuto l’azienda non solo come luogo di lavoro, motivati da un “senso di appartenenza e di orgoglio” inalterato nel tempo, hanno in passato gioito dell’alta immagine raggiunta dall’azienda, sapendo di aver contribuito con la loro dedizione e competenza a rendere Unopiù una vera e propria filosofia del “vivere l’esterno” - scrive Menicacci - anche in questo momento stanno dimostrando un maturo senso di appartenenza e soprattutto di sacrificio''.

''La mia personale convinzione è che un piano di rilancio di medio termine, fortificato dalla ritrovata volontà della proprietà di credere nelle potenzialità dell’azienda di Soriano nel Cimino, possa riconfermare la Unopiù ai migliori livelli degli anni passati - prosegue -. La Unopiù è una risorsa preziosa del territorio, come anche esplicitato dal presidente della Provincia, e noi tutti, istituzioni e proprietà, siamo chiamati a colmare la distanza creatasi negli ultimi giorni durante le trattative tra l’azienda ed i lavoratori''.

''Va posto il dovuto accento sulla responsabilità sociale che scaturirebbe dalla riduzione dell’organico dell’azienda, così come sarebbe grave l’inevitabile e conseguente negativo impatto sull’indotto economico dell’intera provincia - continua la lettera -. Cerchiamo assieme di attuare delle iniziative a tutela dell’azienda e del personale in essa impiegato.

''L’amministrazione si rende pertanto disponibile ad individuare con la proprietà l’opportuno intervento che possa bilanciare le strategie economiche-finanziarie di sopravvivenza e rilancio dell’azienda, mantenendo un congruo stato occupazionale'' conclude Menicacci.






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