ANNO 16 n° 275
Università della Tuscia e Fondazione Vulci, firmata la convenzione quadro per ricerca e valorizzazione
Accordo triennale tra l’Ateneo viterbese e la Fondazione che gestisce il Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci: previsti scavi, alta formazione, digitalizzazione, restauro e attività per la tutela dell’ambiente
01/10/2026 - 07:06

 

VITERBO – Rafforzare la collaborazione tra ricerca universitaria e patrimonio archeologico del territorio. È questo l’obiettivo della Convenzione Quadro sottoscritta tra l’Università degli Studi della Tuscia e la Fondazione Vulci, ente che gestisce l’omonimo Parco Archeologico e Naturalistico.

L’accordo, della durata di tre anni, è stato firmato dalla rettrice dell’Università della Tuscia, professoressa Tiziana Laureti, e dalla presidente della Fondazione Vulci, dottoressa Laura Allegrini. La convenzione istituisce un quadro di collaborazione istituzionale, scientifica, didattica, culturale e tecnologica tra le due realtà.

Secondo la rettrice Laureti, l’intesa rappresenta un passaggio significativo nel rapporto tra l’Ateneo e il territorio. “È un atto rilevante che mette in connessione organica l’Ateneo viterbese con un’importante realtà culturale del territorio, consentendo di ottimizzare reciprocamente know-how e risorse”, ha dichiarato.

La collaborazione interesserà diversi ambiti, a partire dalle campagne di scavo archeologico e dalle attività di cantiere-scuola, fino ai tirocini e ai percorsi di alta formazione destinati agli studenti dell’Università della Tuscia. Tra le attività previste rientrano anche dottorati, master e summer school.

Particolare attenzione sarà riservata inoltre all’impiego delle nuove tecnologie applicate ai beni culturali, con attività che potranno comprendere rilievi tridimensionali, sistemi GIS, realtà aumentata e intelligenza artificiale. La collaborazione riguarderà anche la tutela della biodiversità e dell’ambiente all’interno del Parco.

L’intesa punta quindi a integrare ricerca, formazione e valorizzazione del patrimonio, mettendo a disposizione competenze e strutture delle due realtà. “Abbiamo regolamentato ogni aspetto delle future collaborazioni per consentire di fruire al meglio delle strutture logistiche e delle risorse umane disponibili, nell’ambito di una crescente valorizzazione del Parco Archeologico e Naturalistico di Vulci”, ha spiegato la presidente Laura Allegrini.

Tra le prime attività già previste figurano quelle legate al Laboratorio di Restauro Archeologico, con interventi dedicati in particolare ai materiali lapidei e ceramici conservati e studiati nel Parco.

Per coordinare e monitorare i progetti che nasceranno nell’ambito della convenzione è stato inoltre istituito un Comitato di Coordinamento, guidato dal professor Salvatore De Vincenzo per l’Università della Tuscia e dal dottor Carlo Casi, direttore scientifico, per la Fondazione Vulci.

La convenzione apre così un percorso di collaborazione triennale nel quale attività scientifiche, formazione universitaria, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio archeologico e naturalistico saranno sviluppate attraverso iniziative condivise.






Facebook Twitter Rss