ANNO 16 n° 273
Unitus, attivato
apprendistato ricerca
e alta formazione
Il progetto prevede il conseguimento
di un diploma e inserimento in azienda
29/10/2012 - 11:46

VITERBO – Un’opportunità di lavoro in più per gli studenti viterbesi grazie al nuovo “Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca”, che presto permetterà ai ragazzi della Tuscia di modellare le proprie competenze professionali nell’ambito di un’azienda.

“L’Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca - specifica il professore Alessandro Ruggieri, Direttore del Dipartimento di Economia e impresa dell’Università della Tuscia- è un contratto di lavoro finalizzato al conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari o di percorsi di alta formazione (es. dottorati di ricerca) che consente ai giovani di completare gli studi acquisendo, al contempo, specifiche capacità legate al ruolo professionale d’interesse. Un tipo di percorso che, tra l’altro, rappresenta un grande vantaggio per le stesse imprese, grazie alla possibilità di attivare processi di innovazione e di incrementare la qualità delle proprie risorse, accedendo a profili di alto livello e godendo di agevolazioni contributive e previdenziali”.

“I benefici di questa nuova opportunità contrattuale – continua Ruggieri - sono molteplici: lo studente potrà completare gli studi trasformando, grazie al percorso professionale, conoscenze in capacità, percependo al contempo uno stipendio proporzionale alla propria posizione. Chiaramente, sebbene la forma contrattuale preveda una durata di tre anni, lo studente avrà tutto il tempo per rendersi un elemento insostituibile all’interno dell’azienda, gettando le basi per una collaborazione ben più lunga. Questo apprendistato rappresenta un potente strumento per avvicinare ulteriormente la dimensione universitaria e quella lavorativa, un binomio che, purtroppo, appare ai giovani sempre più duale e inconciliabile”

Un articolo, pubblicato recentemente sul sito “la Repubblica.it”, aveva messo in evidenza, dati alla mano, un consistente squilibrio tra la domanda e l'offerta di laureati, un “disallineamento” tanto più preoccupante quanto più in crescita.

“Entro il 2020 - aggiunge Ruggieri- potrebbero infatti mancare all’appello, nelle economie avanzate, dai 16 ai 18 milioni di laureati, l’11% in meno rispetto alla domanda. Una delle cause principali di questo “mismatch” è da ricercare nel dilagante sentimento di sfiducia dei giovani nei confronti del percorso universitario, inteso come mezzo privilegiato per accedere al mondo del lavoro. Per ovviare a questa situazione di triplice disagio, che colpisce giovani, università e impresa, l’Università degli Studi della Tuscia si è dotata, già da anni, di un efficiente ufficio di “Job Placement” che, operando come un catalizzatore di rapporti, si occupa di accordare le esigenze delle imprese, territoriali e non, con le disponibilità di professionisti freschi di formazione. Ora - prosegue il professore - grazie al nuovo ‘Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca’, l’ufficio di “Job Placement” dell’Università della Tuscia si è dotato di una nuova “arma” con la quale favorire l’accesso dei propri studenti al mondo del lavoro”.

“Per approfittare al meglio di questa opportunità – dichiara Fabrizio Rossi, referente Placement dell’Università degli Studi della Tuscia – studieremo delle soluzioni didattiche specifiche per favorire il percorso degli studenti all’interno dei rispettivi ambiti lavorativi. L’impegno dell’ufficio Placement e, in generale, di questo Ateneo è sempre stato teso ad avvicinare il più possibile l’Università agli studenti, in ogni fase del loro percorso formativo. Già quest’anno cercheremo di attivare alcuni contratti di apprendistato, in modo da stabilire un modello operativo sul quale improntare una maggiore diffusione di questo modello contrattuale per gli anni a venire”.






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