ANNO 16 n° 195
Unitus, al via il nuovo corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali e Digital Heritage
Dall'anno accademico 2026/2027 un percorso triennale che unisce formazione umanistica e tecnologie digitali. Tre gli indirizzi: Archeologia, Storia dell'arte e Gestione e valorizzazione dei beni culturali
14/07/2026 - 13:21

 

VITERBO – L'Università degli Studi della Tuscia amplia la propria offerta formativa con un nuovo corso di laurea triennale pensato per rispondere alle sfide della valorizzazione del patrimonio culturale nell'era digitale. A partire dal prossimo anno accademico sarà infatti attivo il corso in Scienze dei Beni Culturali e Digital Heritage (classe L-1), incardinato presso il Dipartimento di Studi Umanistici (DISTU).

Il nuovo percorso si rivolge ai diplomati interessati ad acquisire competenze nella conoscenza, tutela, gestione e valorizzazione dei beni culturali, con un approccio che integra la tradizione degli studi umanistici con le più moderne tecnologie digitali.

«Con questo nuovo corso vogliamo offrire a studenti e studentesse un percorso moderno, capace di coniugare lo studio del nostro patrimonio storico con le opportunità offerte dalle tecnologie digitali – spiega la presidente del corso di laurea, Marina Micozzi –. L'obiettivo è formare professionisti in grado non solo di studiare e tutelare il patrimonio artistico e archeologico, ma anche di valorizzarlo e comunicarlo attraverso nuovi linguaggi. La forte impronta laboratoriale e le collaborazioni internazionali rappresentano uno dei principali punti di forza del progetto».

L'offerta formativa si articola in tre indirizzi. Il primo è dedicato all'Archeologia, con attività sul campo e partecipazione ai cantieri didattici di scavo; il secondo è incentrato sulla Storia dell'arte, con particolare attenzione alla museologia, al restauro e agli strumenti digitali per la documentazione e la comunicazione del patrimonio; il terzo riguarda la Gestione e valorizzazione dei beni culturali, affrontando gli aspetti giuridici, economici, organizzativi e manageriali del settore culturale.

Il corso è pensato per favorire sia l'ingresso nel mondo del lavoro sia la prosecuzione degli studi universitari. I laureati potranno trovare impiego presso musei, fondazioni, enti pubblici, cooperative e imprese culturali, operando come collaboratori archeologi, collaboratori storico-artistici o figure tecniche impegnate nella gestione e valorizzazione del patrimonio. Il titolo consentirà inoltre di acquisire i primi requisiti per l'iscrizione agli elenchi ministeriali delle professioni di archeologo e storico dell'arte e rappresenterà un accesso naturale alla laurea magistrale in Archeologia e Storia dell'Arte – Tutela e Valorizzazione dell'Università della Tuscia.

Particolare attenzione è riservata anche all'internazionalizzazione. È già operativo un programma di mobilità con doppio titolo in Archeologia in collaborazione con l'Università di Tashkent, in Uzbekistan, mentre un secondo accordo con la Georgia University di Tbilisi è attualmente in fase di definizione.

Con questa nuova proposta didattica, l'Università della Tuscia punta a formare figure professionali sempre più richieste, capaci di coniugare competenze storico-artistiche, archeologiche e gestionali con gli strumenti offerti dall'innovazione digitale.






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