ANNO 16 n° 272
Uniti contro le truffe agli anziani, incontro a Bagnaia
Le forze dell'ordine e il Comune sensibilizzano i cittadini, esortando la comunitą a vigilare e segnalare qualsiasi sospetto
Andrea
25/09/2024 - 07:11
di Andrea Farronato

VITERBO - 'Il territorio è vasto e noi siamo in pochi: i vostri occhi sono i nostri. La vostra telefonata è il primo allarme, ed è essenziale.' Così ha esordito Guido Cristofori, della Polizia di Stato, durante l'incontro con gli anziani tenutosi a Bagnaia, martedì 24 settembre.

Ieri si è svolto l'ultimo appuntamento della campagna contro le truffe agli anziani, con la partecipazione di rappresentanti del Comune, tra cui l’Assessore alle Politiche Sociali Patrizia Notaristefano e l'Assessore al Decentramento Katia Scardozzi, delle Forze dell'ordine, come la Polizia di Stato, la Polizia Locale e la Guardia di Finanza.

Le truffe diventano sempre più sofisticate e, come effetto collaterale, minano la nostra fiducia' ha spiegato l'Assessore Notaristefano 'Abbiamo ritenuto importante tornare a parlarne. Poiché ci sta a cuore il benessere dei nostri cittadini più anziani, siamo venuti qui a Bagnaia per sensibilizzare anche voi.'

Katia Scardozzi ha aggiunto 'Vogliamo raggiungere tutte le frazioni, prendendoci cura dei nostri anziani direttamente nei loro luoghi di residenza. A Bagnaia, ci avete dimostrato che siete pronti a difendervi. Il bello di vivere in una frazione è che ci si conosce tutti, quindi è facile individuare un estraneo. Se notate qualcuno che non appartiene alla comunità, non esitate a parlarne tra voi. Questi truffatori agiscono con strategie mirate a più famiglie, quindi è fondamentale non ignorare segnali sospetti. So che non vi sfugge nulla, neanche una panchina fuori posto, quindi fate squadra anche su questo.'

Giulio Cristofori, della Polizia di Stato, ha precisato 'Questo incontro è rivolto alle truffe contro gli anziani, ma anche i giovani ne possono cadere vittime, poiché i truffatori sono professionisti. Gli anziani, però, sono più vulnerabili e quindi più spesso colpiti. Ricordate che, in Italia, non è previsto il pagamento per il rilascio di una persona. Noi non chiediamo soldi, né lo fanno le assicurazioni in caso di sinistri stradali. Se vi chiedono denaro, fate il CID. Non esiste, in nessun caso, che si debba tirare fuori soldi. Qualsiasi richiesta di denaro deve farvi insospettire.'

All'evento erano presenti anche la dottoressa Propeti, della Polizia Locale, che ha illustrato con esempi concreti i modus operandi di questi delinquenti, il Tenente Sacco, della Guardia di Finanza; e Irene Mancini, dello sportello AVIRE 'Ascolto ed accoglienza vittime di reato', e infine un rappresentante di Confartigianato.

In caso di sospetto, il numero da chiamare è uno solo: il 112. La chiamata viene gestita da una sala operativa a Roma, che smista le richieste in base all'emergenza.






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