ANNO 16 n° 145
Unindustria Viterbo: castagno della Tuscia, nasce il piano per un marchio territoriale della filiera
Unindustria e Universitą della Tuscia presentano la strategia per valorizzare il legno di castagno del Viterbese: pił sinergia tra imprese, identitą condivisa e apertura ai mercati nazionali e internazionali.
25/05/2026 - 14:51

 

VITERBO - Delineare una strategia di marketing per costruire una forte identità collettiva e rafforzare il posizionamento delle imprese sia a livello locale che nazionale. È questo l’obiettivo del “Piano di valorizzazione della filiera del legno di castagno della provincia di Viterbo”, realizzato da Unindustria in collaborazione con l’Università degli studi della Tuscia e con il contributo della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo e della Camera di Commercio di Roma. Lo studio, curato dalla professoressa Michela Piccarozzi del Deim (Dipartimento di economia, ingegneria, società e impresa), è stato presentato questa mattina a Viterbo nella sede di Unindustria. Tra le proposte presenti la creazione di un marchio territoriale per le imprese della filiera, maggiore sinergia tra le aziende e integrazione di risorse per raggiungere obiettivi comuni.

Come emerge dalla pubblicazione, la Tuscia è uno dei distretti storici italiani del legno di castagno, un mercato di nicchia ma che riveste un ruolo di rilievo nel comparto dell’industria del legno sia in Italia che sul piano internazionale: la presenza di numerose aziende attive, inoltre, rappresenta un’opportunità per contribuire alla crescita economica del territorio. La filiera del castagno del Viterbese, in ultima analisi, possiede elementi di valore riconoscibili (risorsa territoriale, capacità produttiva, qualità), ma fatica a trasformarli in vantaggio competitivo stabile perché mancano alcuni elementi strategici: standard condivisi, coordinamento, marchio territoriale e azione commerciale strutturata, soprattutto verso l’estero. Da parte delle aziende, che sono state parte attiva nella realizzazione dello studio, c’è il forte impegno a lavorare per superare queste criticità

“Quella del legno di castagno è una filiera produttiva con un orientamento industriale: c’è la necessità tuttavia di strumenti comuni per presentarsi come sistema sul mercato, soprattutto internazionale, e tramettere principi di qualità, origine e affidabilità presenti nelle lavorazioni” ha dichiarato il Presidente di Unindustria Andrea Belli durante l’incontro, al quale ha partecipato anche il Segretario generale della Camera di Commercio Rieti e Viterbo Francesco Monzillo. Per Belli “il legno di castagno è un materiale versatile che si presta a diversi usi: edilizia, ingegneria naturalistica, recinzioni, viticoltura, mobili, infissi, tutti che peraltro si inseriscono nell’ottica dell’economia circolare. Da parte del mercato c’è però ancora una limitata conoscenza dei possibili impieghi e l’auspicio è che questo studio possa aiutare a colmare la lacuna. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno reso possibile questa pubblicazione: aziende associate, Università, le Camere di Commercio”.






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