

Lega Federalista all’azione contro il “governo delle tasse”. Dalla critica quotidiana alle politiche recessive messe in atto da Monti & Co. alla raccolta firme – in unione con Lega Nord – per 11 proposte di legge di iniziativa popolare, passando per “la serrata” di 15 minuti a cui hanno aderito tanti commercianti e artigiani viterbesi. “Di fronte a un governo nominato dal Palazzo e mai votato dai cittadini, i cittadini scendono in piazza e si riprendono la democrazia”, recita così lo slogan per la raccolta firme. Tutti gli abitanti della Tuscia potranno condividere questa iniziativa firmando presso la sede di Lega Federalista a Viterbo. Per informazioni è possibile inviare un’email a fuscoumberto@hotmail.it oppure chiamare direttamente al 3383548770.
Ecco gli undici titoli delle proposte di legge di iniziativa popolare già depositate in Corte di Cassazione: 1) Garanzia delle pensioni di anzianità con 40 anni di contributi e delle pensioni di vecchiaia. 2) Garanzia del credito a famiglie e imprese: separazione tra credito produttivo e attività finanziaria speculativa. 3) TFR in busta e prestito del lavoro. 4) Busta paga pesante: abolizione del sostituto d'imposta. 5) Disposizioni atte a garantire l'autonomia finanziaria dei comuni, delle province e delle regioni .6) Attribuzione dell'IMU ai comuni e abrogazione dell'imposta sulla prima casa. 7) Misure dirette ad evitare l'infiltrazione mafiosa nei territori. 8) Tutela della sovranità popolare. 9) Trasformazione in senso federale dello Stato e tagli alla spesa pubblica. 10) Federalismo fiscale portuale: attribuzione al porto di Genova e ai porti di interesse internazionale di quote del gettito derivante dai tributi erariali. 11) Interventi a favore del settore agricolo e abolizione dell'IMU in agricoltura.
“Dalla protesta a un’azione concreta, vogliamo portare in Parlamento le leggi che la gente chiede per non cadere nel baratro della recessione – così da Lega Federalista -. Tenere i conti in ordine è giusto ma c’è modo e modo di farlo. Non possono essere sempre gli stessi a pagare e sicuramente la “macelleria sociale” non aiuterà l’Italia a risolvere i suoi problemi. Occorre tagliare gli sprechi e distribuire con maggiore equità il carico fiscale. Per questo riteniamo utile il federalismo e la responsabilizzazione degli amministratori. Poi in momenti come questo chi ha di più deve dare di più. Far pagare l’Imu a chi sta pagando il mutuo è ingiusto. Esentare dall’Imu le fondazioni bancarie è imbarazzante. Stritolare le aziende agricole, a noi tanto care, con l’Imu in agricoltura è distruggere intere famiglie. Non vogliamo, non possiamo, non dobbiamo permetterlo. Invitiamo quindi tutti i viterbesi a contattarci e a sostenere le 11 proposte di legge di iniziativa popolare. Invitiamo tutti a non cadere nell’inganno dell’antipolitica. L’unico modo che abbiamo per costruire uno stato serio e capace di determinare l’equità e la dignità di tutti è nella difesa della politica. Nei partiti possono esserci mele marce ma non per questo si deve commettere l’errore di buttare via tutto. Occorre isolare il cancro dei partiti e coinvolgere nella politica del Paese e degli enti locali le persone valide. Come partito di giovane costituzione siamo aperti a tutti coloro che vogliono impegnarsi per la costruzione del benessere comune. Fate sentire la vostra voce, firmando le 11 proposte di legge sarà possibile difendere gli interessi dei più in Parlamento