ANNO 16 n° 273
Una spedizione punitiva per riscattare
un debito di droga, arrestati tre romani
28/06/2018 - 11:16

(Gli arrestati: L.V. di 25 anni, S.A. di 26 anni e S.S. di 29 anni)

RONCIGLIONE - Una spedizione punitiva per un debito di droga. In manette tre romani per furto aggravato, aggressione e minacce nei confronti di un 33enne di Caprarola.

Questa mattina i Carabinieri della Compagnia di Ronciglione hanno concluso un'attività di indagine dando immediata risposta ad un fatto grave ed increscioso avvenuto a Caprarola traendo in arresto tre persone per rapina aggravata, lesioni aggravate e danneggiamento.

Le indagini erano partite lo scorso 13 giugno quando, alle 3 di notte, cinque persone avevano sfondato la porta di ingresso dell’abitazione di C.M. 32enne, ex tossicodipendente di Caprarola, aggredendolo con calci e pugni ed asportandogli la somma di 200 euro ed un telefono cellulare. Un’azione punitiva verso C.M. proseguita con minacce di ulteriori gravi conseguenze se non avesse pagato un debito di circa 18mila euro dovuto a precedenti acquisti di sostanza stupefacente.

La vittima, per sfuggire all’inaudita violenza dei cinque, è riuscita a rifugiarsi nell’abitazione di una vicina la quale ha lanciato immediatamente l’allarme ai militari dell’Arma.

Subito dopo la commissione della violenta rapina sono partiti gli accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Caprarola che, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo, hanno permesso di identificare S.S. 29enne pregiudicato, S.A. 26enne pregiudicato e L.V. 25enne, tutti e tre residenti nella Capitale.

Il Gip di Viterbo, accogliendo pienamente la dettagliata richiesta della Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di applicazione della misura cautelare nei confronti dei tre dei cinque aggressori.

Nella mattinata odierna, 20 militari della Compagnia di Ronciglione, insieme ai colleghi della Compagnia Roma Cassia, hanno fatto accesso alle abitazioni degli stessi, eseguendo le perquisizioni personali e domiciliari e notificando il provvedimento restrittivo agli indagati.

Durante le operazioni è stato rinvenuto il telefono cellulare sottratto alla vittima il 13 giugno nonché circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e haschish.

Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime degli arresti domiciliari, come stabilito dall’ordinanza dell’Autorità Giudiziaria Viterbese.

Le indagini, con la direzione dell’Autorità giudiziaria di Viterbo, proseguono per assicurare alla giustizia gli altri due soggetti che parteciparono alla rapina.






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