


di Antimo Verde
VITERBO - ''Una persona con disabilità vuole e può avere una vita piena di felicità''. Paola Grispigni, presidente di Vitersport, lancia il suo messaggio ai prossimi inquilini di Palazzo dei Priori.
L'associazione sportiva e di volontariato opera a Viterbo e in provincia da più di 35 anni – è una delle prime società per lo sport dei disabili nate in Italia – e con la sua settantina di atleti è attiva nel nuoto, nell'handbike, nel calcio balilla e nell'hockey in carrozzina.
Proprio per la squadra di ''wheelchair hockey'' – fortissima tra l'altro, quest'anno è arrivata alla finali del massimo campionato di A1 – è stata organizzata mercoledì sera una cena di beneficenza al ristorante Cotton di via San Lorenzo. Il ricavato è stato devoluto completamente all'associazione.
Perché per essere forti servono, oltre al talento e alla costanza negli allenamenti, i famosi ''piccioli'' per andarsela a giocare con gli avversari, dovunque essi siano, a Palermo come a Varese.
E per un'associazione paralimpica, l'unica cosa da fare è affidarsi alla generosità dei privati perché il pubblico, e non parliamo di quello sugli spalti, latita. La maggior parte delle spese vengono infatti sostenute con il 5x1000 e dagli stessi tesserati e le loro famiglie. II volontari con la loro passione cercano di fare il resto.
''Oggi portare avanti un'associazione come questa è una piccola impresa'' spiega la presidente Grispigni. ''C’è tanta burocrazia e formalità. A questo va aggiunto tutto il lavoro di attività sportiva che va fatto con persone affette da disabilità, talvolta anche importanti. Va tenuto conto che nel mondo paralimpico, visto che siamo in pochi, l’attività diventa quasi subito nazionale e costosa: il nostro campionato di hockey in carrozzina prevede trasferte impegnative dove spesso il rapporto atleta-accompagnatore è uno a uno''.
''Le difficoltà sono evidenti – continua la volontaria –, soprattutto quelle economiche, ma non possiamo farle gravare solo sugli atleti perché il nostro scopo è quello di incoraggiarli a partecipare. Per loro non è solo sport ma anche occupazione e tempo libero e a loro serve tutto questo perché non hanno molte altre alternative''.
Domenica si vota. ''Io ho dato a tutti i candidati un promemoria. Giusta l’attenzione per i grandi problemi sanitari, al 'dopo di noi' e all'assistenza domiciliare. Anzi, giustissima, perché sono emergenze nel mondo della disabilità. Ma attenzione anche al diritto al tempo libero e allo sport perché una persona disabile vuole e può avere una vita piena di felicità. La fragilità – conclude Paola Grispigni – non preclude un'esistenza ricca di amore, di svago e divertimenti''.
Chiunque volessere sostenere l'associazione Vitersport può farlo attraverso il 5x1000: basta scrivere nella casella ''sostegno del volontariato'' il codice fiscale 90074730566.