



Panoramica da Palazzo Petretti
CASTEL SANT’ELIA - Una panchina gigante rossa come simbolo di libertà, determinazione e contrasto a tutte le forme di violenza: è con questo obiettivo che è nata l’iniziativa del piccolo comune di Castel Sant’Elia, finanziata dalla regione Lazio nell’orbita del progetto ‘Prevenzione e contrasto dalla violenza di genere, empowerment delle donne e promozione delle pari opportunità’, in partenariato con l'associazione Differenza Donna.
“Sarà una panchina panoramica a tutti gli effetti – ha annunciato il sindaco Vincenzo Girolami - che si affaccerà sulla splendida Valle Suppentonia e che al contempo rappresenta un segno tangibile che l’amministrazione riversa su questa tematica”. Ancora da definire, però, il punto esatto dove collocarla. Al momento le ipotesi sono due: all’interno di Palazzo Coppo o nei pressi dei giardini di Palazzo Petretti, da cui si può godere di una vista mozzafiato sulle forre, e scrutare in lontananza la basilica romanica di Sant’Elia e parte del complesso del Santuario di Maria Santissima Ad Rupes, o lasciarsi ammaliare dalle luci del sole che al tramonto si riflettono sulla cupola della cattedrale di Nepi.
'Salendo a due metri di altezza volevamo suggerire simbolicamente un’idea di libertà ed emancipazione. La bellezza del paesaggio farà il resto”, ha specificato il sindaco.
Quella delle panchine giganti, infatti, pare stia diventando una moda sempre più gettonata nelle mete turistiche. Esiste addirittura un ‘passaporto’ che deve essere validato per ogni panchina gigante visitata, un modo smart per i viaggiatori di trovare mete alternative e, al contempo, un’ottima opportunità per il territorio di implementare i flussi turistici. La panchina sarà in legno, quindi ecosostenibile e amica dell’ambiente.