ANNO 16 n° 273
''Una Macchina innovativa ma che non perda le radici''
Parla Vincenzo Fiorillo in vista del concorso di idee
12/03/2023 - 02:14

di Giovanni Masotti

VITERBO - Vincenzo Fiorillo, costruttore della Macchina di S.Rosa, è pieno di entusiasmo di fronte alla prospettiva che si aprirà con l'ultimo trasporto di Gloria.

''A fronte del prossimo scambio di consegne mi aspetto un'edizione carica di emozione, ma anche densa di curiosità per la macchina che subentrerà a quella che conosciamo''.

Una volta concluso il trasporto del 3 settembre, ci sarà a ruota la presentazione della nuova Macchina che sostituirà Gloria, di cui lei è costruttore. Che catteristiche particolari dovrà avere?

''La macchina di Santa Rosa - spiega Fiorillo - storicamente richiama gli elementi scultorei, architettonici, culturali e della simbologia della città di Viterbo. Ovviamente, avento acquisito il brand Unesco e quindi in un'ottica di internazionalizzazione del pubblico è importante che dal nuovo progetto nasca una macchina innovativa ma che rispetti la nostra tradizione secolare''.

Un'edizione fitta di richiami diversi quella che ci attende nel 2024, dal riconoscimento Unesco all' anno giubilare del 2025. La viterbesità, certo, ma anche gli spunti religiosi. Come collegare l'una con gli altri?

''Come costruttore della macchina di Santa Rosa ritengo che un elemento fondamentale sia la spettacolarità. Va però ricordato che la città di Viterbo vanta ottimi artisti, scultori, architetti che aspirano a diventare ideatori della futura macchina e che sicuramente sapranno unire tutti gli stimoli che il concorso di idee viene ad accendere''.

Sembra proprio che questa edizione del 2023 si contraddistingua per una speciale unità di intenti. Lei ritiene che questo elemento sia ormai un patrimonio acquisito, che reggerà fino alla fine?

''Il legame che unisce tutti fli attori della festa di Santa Rosa, Sodalizio, ideatore, costruttore, istituzioni e soprattuto la cittadinanza viterbese, è racchiuso in un motto ''Semo tutti d'en sentimento''. E' questa la chiave per capire''.






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