

L’Università degli studi della Tuscia arricchisce la propria offerta didattica. Nel nuovo anno accademico, saranno attivati non solo i corsi di laurea che caratterizzano da anni l’offerta formativa dell’Ateneo, ma anche nuovi corsi di laurea, incluso il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza.
Il corso di laurea si distingue dal corso di laurea in Scienze giuridiche attivato nel passato anno accademico. Quello di Scienze giuridiche è un corso di laurea triennale, che vuole porre i laureati nelle condizioni di svolgere attività professionali di carattere giuridico nelle amministrazioni pubbliche, nelle imprese private, nel terzo settore e nelle organizzazioni internazionali. Quello di Giurisprudenza è un corso di laurea magistrale a ciclo unico, di durata quinquennale. Il suo obiettivo è permettere ai laureati di partecipare con successo alle prove concorsuali per l’accesso alle carriere in magistratura, notariato, pubblica amministrazione, commissione europea e altre istituzioni internazionali, di superare le prove di abilitazione necessarie per l’accesso alla professione forense, di essere inseriti nell'ambito di enti ed aziende, pubbliche e private. Quanto ai contenuti Giurisprudenza si caratterizza per la sua vocazione «multidimensionale». una comprensione profonda del fenomeno giuridico sia possibile, nel momento attuale, solo posizionando lo studio del diritto nazionale nel più ampio contesto giuridico europeo e internazionale. A questo più ampio contesto, dunque, presteremo, nei vari insegnamenti, la massima attenzione. Allo stesso tempo, vorremmo prestare particolare attenzione alla dimensione storica degli istituti e delle discipline. Senza questa consapevolezza storica, la comprensione del diritto positivo sarebbe inevitabilmente superficiale, priva di profondità.
Ad inaugurare l’anno accademico sarà l’1 ottobre il professor Paolo Grossi, giudice della Corte costituzionale e illustre maestro della storia del diritto, che farà una sua. All’attenzione alla dimensione europea e internazionale e alla componente storica, ancora, si aggiungerà un approccio interdisciplinare, tra diritto ed economia. Altro aspetto da notare riguarda il metodo di insegnamento. Alle lezioni di tipo tradizionale, funzionali all’apprendimento delle nozioni fondamentali, sono affiancate forme di didattica volte a sviluppare la capacità di analisi e soluzione di casi, ben note nelle università inglesi e americane ma poco praticate nel nostro paese.
Coloro che siano interessati ad avere più informazioni sul nuovo corso di laurea in Giurisprudenza potranno consultare il sito del Dipartimento in Studi umanistici e sociali, presso il quale il corso è attivato, e la pagina del corso sulla Piattaforma didattica di Ateneo (http://www.didattica.unitus.it/web/interna.asp?idPag=8558). Le informazioni sono continuamente aggiornate e arricchite, in modo da rispondere a tutte le principali questioni di interesse degli studenti. L’ntento è quello di fornire un corso di studi che non dia solo una formazione solida, ma anche gli strumenti per comprendere la realtà attuale - con tutte le sue tensioni, contraddizioni e continue trasformazioni -, formarsi un’opinione, provare a incidere su di essa.