ANNO 16 n° 275
Una Giornata per la Vita piena di fede
Celebrata ieri dal Movimento aquese la festa per grandi e piccini
06/02/2017 - 09:54

ACQUAPENDENTE - Il Movimento per la Vita aquesiano, che si ispira nella realizzazione dei propri progetti ai dettami di Santa Giovanna Beretta Molla, ha festeggiato ieri la ''Giornata della Vita''.

Durante la santa messa, celebrata alle ore 10 nella chiesa di Sant'Agostino, dopo la splendida omelia-dialogo del parroco Don Enrico Castauro con i piccoli e le piccole frequentanti le lezioni di catechismo, le responsabili del Movimento durante la consegna ai fedeli dei vasetti di primule, hanno sottolineato di voler dedicare interamente questa XXXIX edizione alla missione portata a termine da Madre Teresa di Calcutta: ''Che nel mondo disumano della povertà si è impegnata ad alleviare sofferenze, malattie ed abbandono. Facendo comprenderci come nessuno si sente solo e superfluo''.

Non sono mancati accenni a quella che è stata definita per l’occasione la ''scuola di Papa Francesco'': ''Il Santo Padre - hanno sottolineato -, ci invita ad avere cura per nonni e bambini. I primi da prendere come luce di vita a cui attingere d i secondi impersonificanti il futuro''. Due, infine, le preghiere presentate. La prima dedicata alla vita ''Ti ringrazio, Signore, per la gratuità della vita che doni senza condizioni. Benedici chi l’accoglie, che l’apprezza e chi la offre al Tuo servizio. Perdona che la rifiuta, chi la disprezza e chi la impiega per il male. Conforta chi la porta come una Croce e chi la sente vicina alla fine. Sostieni la perseveranza di chi custodisce, difende e promuove la vita umana. Infondi la forza della Tua volontà nei medici, infermieri, genitori e volontari che spendono ogni giorno le loro energie al servizio di chi deve nascere e di chi sta per morire. Amen''.

La seconda alle adozioni ''Ispirati da un profondo sentimento di carità e di doveroso altruismo, le famiglie aquesiane ti chiedono, Signore, di rafforzare i loro interventi per sovvenire alle necessità di sopravvivenza dei numerosi bambini che hanno adottato. Conservaci convinti debitori verso questa terra brasiliana dai contrasti disumani a cui non vorremmo far mancare mai il nostro cuore. Aiutaci ad allungare con orgoglio la nostra tavola per far posto al bambino che abbiamo adottato e assicurare a tutti il nostro affettuoso abbraccio. Ti chiediamo, Gesù, che tu possa continuare a moltiplicare per loro i pani anche con la modesta offerta di noi genitori adottivi affinchè questi figli lontani, ma sfortunati, non siano mortificati anche dalla nostra indifferenza. Grazie Signore''.






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