

CIVITA CASTELLANA - (A.S.) La crisi idrica che ha colpito l'intera provincia di Viterbo non ha risparmiato la città della ceramica. Colpa delle scarse precipitazioni e dell'uso impoprio di acqua, si è aggiunto recentemente anche il riscontro di non potabilità causato del superamento del livello di floruri. L'ennesima criticità che ha costretto il primo cittadino ad emettere specifica ordinanza.
Su questa situazione, che sta attanagliando l'intero territorio di Civita Castellana, vogliono vederci chiaro le opposizioni. Yuri Cavalieri, capogruppo in consiglio per Rifondazione comunista, ha intenzione di chiedere chiarimenti durante il prossimo consiglio comunale.
'La Tuscia ed il nostro Comune - ha riferito - stanno vivendo una crisi idrica senza precedenti. Di acqua ne arriva poca e di scarsa qualità, i cittadini sono stanchi. Purtroppo, le scarse precipitazioni (-20% rispetto alla media) ed alcuni comportamenti sconsiderati hanno avuto il loro peso, ma è giunto il momento di guardare oltre'.
Cavalieri propone alcune soluzioni per frenare il problema: 'In provincia di Viterbo le perdite dagli acquedotti arrivano al 50% della portata, basterebbe intervenire seriamente qui per risolvere ogni problema. Da anni non vengono fatte opere per il raccoglimento dell'acqua piovana e per la costruzione di invasi, i controlli sui pozzi sono rari così come quelli riguardo 'all'enorme consumo causato dall'agricoltura intensiva della nocciola'. Non basta puntare il dito contro i singoli agricoltori, ma bisogna iniziare a controllare seriamente chi sfrutta questa risorsa in maniera indiscriminata, per questo abbiamo chiesto una discussione sul tema nel prossimo consiglio comunale'.
Anche il Movimento cinque stelle punta i riflettori sul problema: 'Come M5S - ha detto Valerio Biondi - vogliamo prendere spunto da questa situazione di emergenza per rimarcare ancora una volta la nostra contrarietà al progetto per la realizzazione di pozzi geotermici esplorativi al confine tra il comune di Caprarola e Carbognano che potenzialmente potrebbe creare danni e disagi anche al nostro Comune. Con la creazione di pozzi da cui captare la risorsa idrica necessaria per realizzare le perforazioni in profondità, ad una situazione di criticità se ne andranno ad aggiungere altre, per questo la settimana scorsa abbiamo presentato una richiesta di chiarimenti in Regione per valutare se possa trovare applicazione, per analogia, quanto previsto dall’articolo 30 del Testo unico sull’ambiente in presenza di progetti che possono avere impatti ambientali rilevanti o effetti ambientali negativi su territori di comuni limitrofi, e se l’autorità competente sia tenuta a darne informazione anche ai suddetti Enti interessati dagli impatti'.
Per risolvere al più presto le criticità Talete ha annunciato una serie di interventi che prevedono la ricerca della causa della contaminazione dell'acqua, l'attuazione delle misure necessarie per eliminare la contaminazione e il monitoraggio costante della qualità dell'acqua.