

VITERBO - Un video per promuovere la città, di cui a breve si svolgerà la presentazione. Intanto oggi, tra il capoluogo e San Martino, il via alle riprese.
Ad annunciare il progetto è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia al termine del consiglio comunale dedicato al centro storico. ''Sarà un video spettacolare - ha detto Bianchini - che servirà a far conoscere meglio la nostra città e a far capire, partendo dai nostri vicini, da chi viene da Roma, che Viterbo non è solo la città di Santa Rosa, la città dei papi o la città termale. Ben venga questo, ovviamente. Ma è anche tanto altro. E per visitare tutto ciò un gorno non basta, ne servono due, tre o anche quattro''.
Oggi, come detto, il primo ciak del video. Le zone interessate, dove scatteranno limitazioni al traffico, sono via Garibaldi, piazza Fontana Grande, via Cavour e piazza del Plebiscito. A San Martino, invece, piazza Mariano Buratti, via Andrea Doria e via Borgo Vecchio. Il video sarà realizzato da ''Hubstract – Made for art'', una società presente all’interno dello Spazio Attivo di Valle Faul, specializzata nella realizzazione di prodotti e servizi per la valorizzazione dei beni culturali. Palazzo dei Priori ha affidato l’incarico tramite assegnazione diretta dopo un’indagine di mercato. Spesa complessiva: 14 mila euro, una somma – si legge nella relativa determina - che comprende la realizzazione di video in diverse versioni, sia per la durata che per la lingua, in formato ottimizzato per i social network e youtube. E, in più, la ricognizione cartellonistica turistica della città e uno studio per il posizionamento della nuova cartellonistica che sarà realizzata dal Comune.
''Per far sì che centro storico abbia una nuova linfa e ritorni a essere il cuore della città abbiamo bisogno di risorse – ha detto Bianchini -.Servono soldi per fare investimenti. Per trovare le risorse le strade sono diverse: alzando le tasse, tagliando i servizi, oppure c’è una terza via che in silenzio abbiamo iniziato a percorrere con l’assessore alla Cultura Marco De Carolis. Si tratta della valorizzazione e della messa a sistema dell’inestimabile patrimonio della città e di gettare le basi per creare un circuito virtuoso che generi ricchezza. Soldi con i quali si potranno poi realizzare gli investimenti di cui Viterbo a bisogno''.
Il materiale sul quale lavorare non manca: ''Il museo di Sebastiano del Piombo a cui sta lavorando l’assessore Allegrini porterà ricchezza. Penso alla traccia lasciata da Michelangelo, ma di cui non si è mai parlato: i tre bozzetti dietro la Pietà ritrovati poi nella Cappella Sistina. C’è tanto della città che oggi non è conosciuto neanche dai viterbesi. E non si parla mai della grande eredità che ci hanno lasciato i Farnese. C’è una parte della storia di Viterbo, tutta quella rinascimentale, che è dimenticata e nascosta''.
Bianchinisi è soffermato sulla valorizzazione della cappella Mazzatosta, sulla riapertura di Palazzo Farnese, sul sistema delle ville (Bagnaia, Vignanello, Caprarola, Bomarzo) e su San Martino, ''città di fondazione ideale del 600, immaginata dal massimo architetto del Barocco Italiano, Borromini, per la donna che ha regalato al mondo piazza Navona''.
''Se aumentano i giorni di permanenza dei turisti, aumentano le risorse nelle case del Comune da reinvestire nella promozione del centro storico. Interventi che daranno ai cittadini quel senso di sicurezza che li porterà, a loro volta, a investire'', ha concluso Bianchini parlando di circuito virtuoso.