ANNO 16 n° 272
''Un turismo balnerare da reinventare, ma servono certezze su risorse e regole''
Il vicesindaco Benni: ''Il plexiglass soluzione indecorosa. Salve le spiagge libere ma con la vigilanza, al vaglio proposte per i privati''
02/05/2020 - 06:25

di Monica Di Lecce

MONTALTO DI CASTRO – Un turismo balneare da ''reinventare'', metà stagione da salvare, una grande incertezza su regole, risorse a disposizione e ''poteri''. Nel Comune di Montalto c'è fibrillazione intorno alla ripartenza e preoccupazione per un settore, quello turistico, che traina una fetta consistente dell'economia e che, a causa dell'emergenza sanitaria, sarà uno di quelli più colpiti.

La stagione infatti sarebbe già dovuta partire, ma se le festività pasquali e del 25 aprile-1° maggio sono perse, lo è anche il mese di maggio e con tutta probabilità pure giugno. L'amministrazione comunale non vuole farsi trovare impreparata e, per non ''bruciare'' luglio e agosto, sta già lavorando sulla programmazione. ''Abbiamo tante idee – rivela il vicesindaco Luca Benni – ma prima di muoverci abbiamo bisogno di avere certezza sulle risorse a disposizione e sulle deroghe. Ogni volta che si parla di spiaggia, infatti, parliamo di un terreno minato da vincoli, da ordinanze regionali, dal demanio. Pertanto, finché lo Stato non ci dà le deroghe, le regole e gli strumenti certi per operare, noi non possiamo illudere e fare false promesse ai cittadini e alle imprese''.

La riorganizzazione del litorale passerà certamente da una sanificazione e igienizzazione delle aree aperte al pubblico e da una riorganizzazione della logistica.

''Il distanziamento sociale preoccupa molto – continua il vicesindaco Benni - perché non è mai stato messo in pratica. Per i privati vuol dire avere meno spazi a disposizione. Stiamo cercando delle soluzioni per venire incontro alle loro esigenze senza compromettere però le spiagge libere. Da noi ce ne sono 18 chilometri. Sulle spiagge libere il Comune dovrà fare uno sforzo per aumentare la vigilanza. Quanto al plexiglass, la soluzione è indecorosa e mi auguro che non venga né proposta né imposta. Sarebbe la fine del turismo balneare''.

Sui tempi della ripartenza il vicesindaco è d'accordo sulla linea prudente. ''Il filo che passa tra la voglia di riconquistare la libertà e il pericolo di rialzare l'asticella del contagio è sottilissimo - dice Benni – non ci possiamo permettere di vanificare gli sforzi fatti fin qui. Ma il problema di fondo ora è quello della liquidità, anche per i Comuni. Comuni che in questo momento sono in un imbarazzo totale perché sono rimasti soli, con pochissimi aiuti, quasi nulli. Spero – aggiunge Benni - che il Governo metta al centro dell'attenzione i sindaci che sono in trincea. Dei mille proclami a noi è arrivato solo un contributo di solidarietà per i buoni pasto di 60mila euro oltre i 35mila della Regione. A questi noi abbiamo aggiunto altri 100mila euro dai fondi di bilancio. Ad oggi abbiamo aiutato oltre 600 famiglie (300 con le richieste per i buoni pasto e farmaci altrettante con il banco alimentare sostenuto). Per la ripartenza – conclude il vicesindaco – servono risorse e certezze sulle risorse a disposizione senza le quali non si può programmare nulla''.






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