ANNO 16 n° 272
Un successo per Viterbo, una sfida per Fabio
Il dietro le quinte del Campionato Italiano di Calcio a 5 per atleti paralimpici
Andrea
22/10/2024 - 07:19
di Andrea Farronato

VITERBO - Si è concluso da poco il Campionato Italiano di Calcio a 5 per atleti paralimpici, che quest'anno ha visto Viterbo come città ospitante. Un evento questo, che ha messo alla prova gli organizzatori, ma ha anche lasciato un segno positivo per la città e i partecipanti. Fabio Barzallotti, principale promotore della manifestazione, ha raccontato le difficoltà incontrate e l'importanza del torneo.

'Non sapevo a cosa stavo andando incontro' ha confessato Barzallotti, riflettendo sull'impegno organizzativo. 'Con il senno di poi, avrei gestito alcune cose in modo diverso. È stato un lavoro faticoso, soprattutto dal punto di vista logistico, e purtroppo il supporto ricevuto non è stato quello che speravo. Solo l'Assessore Emanuele Aronne, l'Assessore Giliberto Rosanna e l'Assessore Maria Rita de Alexandris mi hanno davvero aiutato. Mi è dispiaciuto molto che la sindaca Chiara Frontini non ci abbia fatto visita durante le tre giornate, i nostri ragazzi aspettavano con ansia di incontrarla. Fortunatamente, Banca Lazio Nord e la Fondazione Carivit, insieme a Sarvam con i loro pullman e la SAS mettendo a disposizione una propria struttura per la mensa ci hanno sostenuto, ma per il resto abbiamo dovuto fare da soli”.

L'evento ha avuto un impatto notevole sulla città, con oltre 200 persone coinvolte tra atleti e accompagnatori. 'Organizzare più di 600 pasti in tre giorni per quasi 300 persone è stata una sfida non da poco,' ha spiegato Barzallotti 'Il maltempo ha complicato ulteriormente le cose, costringendo gli organizzatori a cambiare i piani all'ultimo momento 'Avevamo previsto visite a Palazzo dei Priori e al Museo dei Portici, ma alcune attività sono state cancellate. Anche per le partite abbiamo dovuto cambiare sedi a causa della pioggia, spostandoci tra il Salamaro e Grotte Santo Stefano, il che ha reso tutto più complicato”.

Nonostante le difficoltà, l'evento ha avuto un enorme successo 'L'obiettivo era far divertire i ragazzi, e credo che ci siamo riusciti. Per loro è stata un'esperienza straordinaria' ci rivela Barzallotti, che ha voluto sottolineare anche l'importanza dell'inclusività nello sport. Oltre alle partite, è stata organizzata una serata di discoteca all’Hotel Balletti, che ha contribuito a creare un'atmosfera di festa e condivisione.

Il torneo si tiene ogni anno in una città diversa e per Viterbo è stata una grande opportunità per farsi conoscere a livello nazionale 'Crediamo fermamente che lo sport possa essere uno strumento potente per l'inclusione' ha spiegato Barzallotti 'Portare questo evento a Viterbo è stato fondamentale per veicolare un messaggio importante: lo sport è per tutti. Viterbo potrebbe diventare non solo Capitale della Cultura, ma anche Capitale dell'Inclusività italiana”.

Infine, riguardo la possibilità di rivedere il campionato a Viterbo, Barzallotti è cauto 'Non è impossibile, ma ci sono tante città che fanno domanda per ospitare questo evento. Di solito si alternano tra diverse località per dare visibilità a tutte le realtà italiane”.

Il torneo ha dimostrato come lo sport possa abbattere barriere, regalando momenti di gioia e inclusione a tutti i partecipanti, e rappresentando per Viterbo un'importante occasione di visibilità e crescita.






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