ANNO 16 n° 274
Un restauro proprio
ad opera d’arte
Comune, Banca di Viterbo e Rotary riportano all’antico splendore l’affresco
18/01/2016 - 19:17

di Chiara Ciripicchio

VITERBO - L’arte è un messaggio, è uno strumento per arricchire le nostre vite. Guidati da questa convinzione, il Rotary Club di Viterbo, l’amministrazione comunale e la Banca di Viterbo Credito Cooperativo hanno deciso di investire denaro e risorse nel restauro dell’affresco raffigurante i Santi Giovanni Battista, Girolamo e Lorenzo attribuito all’artista Antonio Del Massaro detto il Pastura.ù

(QUI TUTTE LE IMMAGINI DELLA PRESENTAZIONE DEL RESTAURO)

All’interno della splendida chiesa di Santa Maria Nuova nel cuore di Viterbo, è stato svelato il dipinto murale, dopo che i lavori di restauro sono terminati con successo, alla presenza delle organizzazioni coinvolte nel progetto, dell’assessore Antonio Delli Iaconi e del vicesindaco Luisa Ciambella.

Il presidente del Rotary Club di Viterbo, Lorenzo Grani, ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno partecipato attivamente al progetto e hanno permesso, grazie anche a un’importante contributo economico, di riportare l’opera al suo antico splendore. ''Nonostante le tante difficoltà incontrate, siamo riusciti a portare a termine l’ambizioso progetto, dopo che il Rotary Club aveva già partecipato al restauro di altre due opere d’arte all’interno di questa splendida chiesa'' sottolinea Grani.

Anche la parrocchia di Santa Maria Nuova ha partecipato attivamente al progetto, come ha spiegato il sacerdote Mario Brizzi: ''L’intera parrocchia si è data molto da fare, in particolar modo don Angelo. Salvaguardare l’arte è un dovere di tutti, così come è un dovere preservare anche i luoghi dove queste importanti opere d’arte sono custodite''. 

Il comune di Viterbo si è impegnato attivamente, finanziando una parte delle spese e sostenendo il progetto di restauro, proprio come ha evidenziato il vicesindaco Ciambella: ''Il contributo dell’amministrazione è stato molto sentito. Attualmente abbiamo diverse difficoltà a finanziate iniziative di queste genere ma questo restauro per noi ha rappresentato una priorità. Non possiamo permetterci di perdere il patrimonio che abbiamo la fortuna di avere''.

È stato, invece, il restauratore Emanuele Ioppolo a illustrare quelli che sono stati gli interventi apportati sull’affresco: ''A causa di alcuni lavori svolti all’interno della chiesa tra il 2009 e il 2010, l’affresco era stato coperto con dei teli di nylon per un lungo periodo. Questo ha provocato la creazione dell’umidità che ha gravemente rovinato l’opera. Si era, infatti, creato una sorta di velo biancastro su tutto il dipinto. Con il nostro intervento, dunque, abbiamo voluto togliere tutte le abrasioni presenti e ripristinare alcuni frammenti di intonaco che si erano staccati per riportare l’opera alla sua bellezza originaria''. 

Un lavoro lungo e impegnativo, reso possibile anche dall’aiuto fornito dalla Banca di Viterbo. Come ha evidenziato il presidente del collegio sindacale Roberto Migliorati: ''La nostra è una banca del territorio e ci teniamo molto a valorizzarlo e preservarlo. Vogliamo che il nostro bilancio sociale miri al bene comune e alla tutela delle ricchezze del territorio. Per questo siamo sempre pronti a intervenire e supportare iniziative così importanti''.

In conclusione è arrivato poi il saluto e il plauso del vescovo Lino Fumagalli, entusiasta per l’iniziativa: ''L’arte è uno strumento fondamentale di conoscenza e comunicazione per la nostra generazione e per quelle future. Esprime i valori fondamentali che caratterizzano la nostra cultura, il nostro passato e, al tempo stesso, il nostro futuro. Grazie a chi si è impegnato in questa straordinaria opera di restauro. Ora è arrivato il momento di rendere fruibili le meravigliose opere d’arte presenti nella città di Viterbo attraverso percorsi conoscitivi, in modo che tutti ne possano beneficiare''.

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