ANNO 16 n° 273
''Un quarto di secolo per il centro sociale Pilastro''
'Venticinque anni di amore e dedizione, impegno e solidarietą...'
Marica
16/11/2022 - 07:45
di Marica Orefice

VITERBO - 'Un quarto di secolo per il centro sociale Pilastro. Un mondo rappresentato da giovani, adulti e bambini. Amore e dedizione sono i pilastri di questa realtà. Un compleanno che vogliamo dedicare al nostro amico Roberto, scomparso ma che, in realtà, è ancora qui con noi'.

Ieri, a Palazzo dei Priori, si sono celebrati i 25 anni del centro del Pilastro. Presenti tutti i protagonisti di questo progetto e varie cariche istituzionali del territorio. 'Rappresentate un esempio di buona pratica - afferma la sindaca Frontini -, come le generazioni dovrebbero agire all'interno di una cittadina per dimostrarsi un punto di riferimento fisso'. In occasione di questo evento, è stato presentato il libro “Centro sociale Pilastro, 25 anni di impegno e solidarietà', scritto da Rosanna De marchi insieme al presidente Luciano Barozzi.

'Una storia nata del 1997 - racconta il presidente Barozzi - i primi tempi sono stati difficili, era una lotta continua con la pubblica amministrazione che non riteneva adeguato avvicinare i giovani agli anziani, mentre lo scopo del centro polivalente è proprio questo. Col tempo, e grazie ad alcuni sindaci, siamo riusciti a consolidarci ed oggi festeggiamo i nostri 25 anni con grande commozione'.

'La sfida principale è riuscire a far crescere un centro polivalente - prosegue l'assessore Troncarelli -, e la Regione si è sempre impegnata affinché rimanesse attivo perché il mondo della terza età deve essere considerato come parte fondamentale di un processo che utilizza il passato per costruire il futuro delle nuove generazioni'.

'L'augurio è che possiate regalare sempre quel senso di famiglia che siete riusciti a trasmettere in tutti questi anni - interviene il presidente di Confartigianato De Simone -, noi dal 2007 siamo vicini a questa realtà che continueremo a sostenere con orgoglio'. Presente anche l'assessore Patrizia Notaristefano, la classe quinta della scuola elementare Alessandro Volta, il presidente delle Acli viterbesi Sanzio Patacchini, gli ex sindaci Gabbianelli, Meroi, Arena, Fioroni e Don Falvio Valeri, 'colonna portante del centro sociale'.

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