

VITERBO – Serve un progetto ''low cost'' per completare la superstrada Viterbo-Civitavecchia, in quanto in tempi di spendig review nessuna istituzione è in grado di sostenere la spesa di 700 milioni di euro per realizzare il tratto Monte Romano – Aurelia, gran parte del quale dovrebbe essere in galleria. Un progetto ''low cost'' che prevede un tracciato alternativo, lungo la bassa valle del fiume Mignone, in grado di garantire tre vantaggi fondamentali: ridurre notevolmente i tratti in galleria; attraverserebbe aree molto più modeste dal punto di vista archeologico e, soprattutto, abbatterebbe i costi di circa due terzi, cioè 260-280 milioni di euro anziché i 700 di quello in essere.
La modifica del tracciato, già proposta dall’assessore provinciale alla viabilità Gian Maria Santucci e inserita in un protocollo d’intesa sottoscritto da Palazzo Gentili, Anas, Camera di Commercio, comuni interessati (Monte Romano, Blera e Tarquinia) e le parti sociali, è tornata di stretta attualità ieri a Civitavecchia, nel corso di un incontro tra il sindaco Pietro Tidei e il responsabile del dipartimento Anas del Lazio, ingegner Valerio Mele, durante il quale è stato annunciata la conclusione delle procedure d’appalto per la costruzione del tratto Cinelli-Monte Romano, per un importo di circa 100milioni di euro. ''L’inizio dei lavori – hanno detto Tidei e Mele – è quindi imminente''.
Nel corso dell’incontro, tra l’altro, il sindaco di Civitavecchia e il responsabile Anas hanno fatto il punto sul completamento della superstrada, il cui ultimo tratto, da Monte Romano a Civitavecchia, a causa della conformazione del territorio, dovrebbe essere per lunghi tratti in galleria, da qui il costo di 700 milioni di euro, peraltro destinato a lievitare inevitabilmente verso il miliardo a causa delle inevitabili ''imprevisti''. Oltre tutto, la realizzazione dei tratti in galleria, in una zona ricca di emergenze archeologiche, potrebbe imporre continui stop ai lavori da parte della Soprintendenza.
Ad avviso di Tedei e Mele, per evitare che la superstrada resti ''un’eterna incompiuta'' è indispensabile prendere in esame un’ipotesi alternativa: ''Il tracciato proposto a Viterbo che si dipana lungo la bassa valle del Mignone''. Il nuovo percorso prevede una galleria sotto la rotonda di Monte Romano e “riemergerebbe” in località Montericcio. Da qui raggiungerebbe l’Aurelia sovrapponendosi a una strada interpoderale già esistente.
''La cifra occorrente – ha affermato Tidei – sarebbe 'solo' di 260-280 milioni. Comunque un’enormità per le pubbliche amministrazioni in tempi di ristrettezza. Per finanziare l’opera – ha aggiunto – occorre il coinvolgimento di tutte le istituzioni e, in primo luogo dell’Autorità Portuale di Civitavecchia che, ad un primo colloqui ho trovato interessata. Ciò che propongo – ha concluso Tidei – e di finanziare l’ultimo tratto di superstrada attraverso l’intervento dei quei privati interessati ai traffici portuali che troverebbero attraverso l’arteria un collegamento ai ai grandi corridoi europei del traffico delle merci. Il coinvolgimento dei privati, quindi il ricorso al project finance – sottolinea – comporterebbe i il pagamento di un modesto pedaggio, almeno sull’ultimo tratto. Uno scotto, quest’ultimo, che dobbiamo essere tutti disposti a sopportare''.
Infine, il sindaco di Civitavecchia ha annunciato che ''per valutare l’effettiva fattibilità di questa ipotesi incontrerà al più presto i sindaci di Tarquinia e Monte Romano, per arrivare entro il mese prossimo ad avere attorno allo stesso tavolo tutte le Istituzioni interessate, ovvero le amministrazioni provinciali e regionale, le sovrintendenze e, ovviamente, l’authority portuale e la stessa Anas''.