

di Andrea Arena
VITERBO – Cos’è il genio? È fantasia, intuizione, capacità d’esecuzione, dicono in quella bibbia laica che è Amici Miei. Ma è anche sapersi ripetere, sempre in modo diverso, spiazzando tutti beffardamente come si spiazza quel portiere goffo. Ecco, la Querciaiola – storica società sportiva della frazione di Viterbo – si ripete nel genio.
Un anno fa, all’ombra del Santuario, conquistarono il mondo con un calendario. Merito dell’Idea, certo, e magari un po’ di Jasmine Bertani, modella deliziosa. Donne e pallone, l’accoppiata che farebbe impazzire tutti gli aspiranti bobovieri del mondo. Cosa pensare dopo un successo del genere? Cosa inventarsi per stupire ancora? Semplice: un’altra accoppiata audace, ma azzeccata. Calcio e carte. Pallone e poker, assi di qua e assi di là.
Nasce così Querciaiola Poker club, il mazzo di 52 carte griffato dalla società viterbese. E per griffe s’intende qualcosa di più di una firmetta sul dorso, di un logo stampato qui e lì. Quel vulcano di idee che è Felice Arriga, dirigente giovane e illuminato come pochi ce ne sono nel calcio della Tuscia (e dio sa quanto ce ne sarebbe bisogno…), ha voluto marcare ogni singola carta con i volti dei protagonisti. Delle 52, 35 carte portano le foto dell’attuale squadra: 25 giocatori, e 10 tra allenatori, staff e dirigenti. Per dire: il poker d’assi è composto da Paolo Ranaldi (cuori), Francesco Mancinelli (picche), Federico Petretti (quadri) e Alessandro Iaconissi (fiori).
Le altre 17 carte, invece, sono quelle del cuore, con le foto storiche che accendono la memoria: il fondatore Vincenzo Biscetti, per esempio, il più forte giocatore che abbia mai indossato quella maglia – Pietro Cipriani – fino ai Claudio Viola e agli Andrea Magrino, ai Massimo Nobile.
‘’L’idea è semplice – spiega Arriga – Fare in modo che parenti, amici e sostenitori in questi giorni di festa trovino le nostre facce anche sul tavolo verde, tra un torrone e uno spumante, una mano a Texas e un panettone, la Querciaiola sarà sempre presente’’.
Le carte costano 5 euro, si possono richiedere direttamente sulla pagina Facebook della Querciaiola e il ricavato servirà a sostenere l’attività sportiva del club, perché anche fare una Seconda categoria (tra l’altro di medio-alta classifica) può costare bei soldini, anche quando si ha lo spirito goliardico querciaiolo.