ANNO 16 n° 274
Un piano da 2,4 milioni per recuperare le liste di attesa
Si tratta delle prestazioni non erogate durante il lockdown a causa dell'emergenza sanitaria

VITERBO - Un piano per il recupero delle liste di attesa. E’ quello varato dalla Regione con soldi del governo. Riguarda le prestazioni ambulatoriali, di screening e di ricovero ospedaliero non erogate durante la fase di lockdown. Per la Asl di Viterbo in tutto due milioni e 400 mila euro.

I soldi sono stati distribuiti ''sulla base dell’analisi dei dati relativi all’attività di ricovero ospedaliero, di medicina specialistica ambulatoriale e di screening oncologico non erogata nel periodo dell’emergenza epidemiologica, nonché sulla base dei fabbisogni espressi delle aziende del Servizio sanitario regionale e dei progetti specifici da queste presentati in riscontro alla richiesta dell’amministrazione regionale”. In totale per il Lazio circa 46 milioni.

Il piani ricorda che ''nel periodo della massima emergenza sanitaria e nella fase di confinamento interpersonale (lockdown), al fine di ridurre le possibilità di diffusione dell’infezione da SARS-CoV-2, la Regione Lazio, in linea con le indicazioni ministeriali, ha previsto la riduzione delle attività della medicina specialistica ambulatoriale, fatto salvo: le visite e prestazioni prenotate con codice di priorità Urgente (U) e Breve (B); le prestazioni di dialisi; le visite e prestazioni di oncologia (incluse le prestazioni di radioterapia e chemioterapia); le visite di controllo chirurgiche ed ortopediche post operatori; assistenza ostetrica non differibile. Successivamente è stata sospesa l’attività di invito e di primo livello per gli screening oncologici. Nella fase di confinamento interpersonale (lockdown), per la medicina specialistica ambulatoriale, sono state sospese: 420.419 prestazioni, suddivise in: n. 258.502 visite specialistiche e n. 161.917 prestazioni di diagnostica strumentale; 336.363 inviti di screening di primo livello, nel dettaglio: n. 93.880 per lo screening mammografico; 53.486 relativamente allo screening della cervice uterina e n. 188.997 per quello colon-retto. Per quanto inerente all’attività ospedaliera, è stato raccomandato agli Enti del SSR di individuare un Gruppo di programmazione aziendale multidisciplinare e multiprofessionale coordinato dal direttore Sanitario aziendale per la programmazione integrata delle liste operatorie al fine di consentire l’utilizzo delle risorse operatorie disponibili (spazi, tempi, strumentario e personale) nell’intero ospedale in un’ottica di appropriatezza organizzativa tale da garantire la presa in carico in sicurezza per priorità cliniche''.

''Si è provveduto a garantire: ricoveri in regime di urgenza; ricoveri elettivi oncologici; ricoveri elettivi non oncologici con classe di priorità A (come definita dal PNGLA 2019-2021 di cui all’Intesa Stato-Regioni 21.02.2019). Gli interventi chirurgici in classe B e C sono stati oggetto di rivalutazione clinica, caso per caso, dal Gruppo di Programmazione. Si è favorita la riconversione, laddove indicata, dell’attività di ricovero ordinario e di Day Surgery verso l’attività di chirurgia ambulatoriale''.






Facebook Twitter Rss