

VITERBO – (Ale.P.) C’era anche un pezzo di Tuscia durante la cerimonia di chiusura delle olimpiadi invernali di Sochi (Russia). Le maschere raffiguranti i padri della narrativa russa, infatti, sono state realizzate dal tarquinese Danilo Carignola e dalla collega toscana Elena Sardelli. Entrambi fondatori della Crea Fx, un laboratorio specializzato nella creazione di effetti speciali di trucco cinematografico. Le 12 maschere, che raffigurano Dostoevskij, Cechov, Bulgakov, Gogol, Majakovskij, Tolstoj, Achmatova, Solgenitsin ed altri, sono state commissionate ai ragazzi nell’agosto del 2013 da un’azienda italiana che collabora con l’artista svizzero Daniele Finzi Pasca, direttore e curatore dello spettacolo che è andato in scena domenica.
Carignola, classe 1980, dopo aver frequentato il liceo artistico di Viterbo, si è laureato con il massimo dei voti all’Accademia delle belle arti di Firenze nel corso di Scenografia. Ha iniziato la sua esperienza nel mondo degli effetti speciali nel 2001. Dopo aver conseguito la partecipazione al corso curato da Dick Smith si è specializzato nelle tecniche di modellatura e stampistica.
Nonostante la giovane età, Danilo può vantare un curriculum di tutto rispetto: ha collaborato con lo stilista Antonio Marras durante la presentazione della collezione primavera-estate 2014, insieme al suo staff ha curato il trucco delle concorrenti del programma televisivo tedesco ‘’Cath che millionaire’’, ha realizzato una riproduzione di un carlino per il film ‘’Cha cha cha’’ di Marco Risi e ha realizzato 22 modelli dei bozzetti anatomici di Leonardo da Vinci per la mostra itinerante ‘’Leonardo Da Vinci: Anatomy to robots’’ che ha girato l’Asia sud-orientale e l’Oceania.