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Il segretario provinciale Scaramuccia passa con la formazione di Alfano
02/12/2013 - 11:42
VITERBO - E' appena nato, e sabato prossimo verrà battezzato con un nome e con un simbolo, e il Nuovo Centrodestra incassa adesioni in continuazione. Attrae e piace, la creatura di Angelino Alfano: non solo colombe ex Pdl, ma anche destri veri come questi di oggi, in attesa dei democriatiani che stanno per arrivare. Una bella infornata arriva da La Destra, che segue il segretario provinciale Andrea Scaramuccia tra le fila della nuova formazione politica: 'A spanne, parliamo di circa dell'ottanta per cento del partito', dice Scaramuccia. E comincia ad elencare chi salta il fosso: rappresentanti di Sutri, Vetralla, Capranica, Celleno, Fabrica di Roma, Oriolo, Civitella, Montefiascone, Montalto. E ancora, gli ex candidati alle comunali Marco Zappa, la mente organizzativa Ciucciarelli, il vicesegretario Alberto Rossi. Gli altri restano nel partito, fedeli a Storace che vorrebbe rifare Alleanza nazionale, anche se molto probabilmente non avrà il simbolo.
Accanto a Scaramuccia e alla sua sigaretta elettronica, ecco il consigliere regionale Daniele Sabatini - il primo ad aver abbracciato la scissione alfaniana - e la consigliera provinciale Laura Allegrini, ben lieti di dare il benvenuto 'a livello personale', agli amici e ai compagni di tante battaglie politiche ritrovati. Per l'adesione ufficiale, invece, bisognerà attendere appunto sabato, quando nella convenzione nazionale il Nuovo Centrodestra si darà delle regole e una struttura.
Scaramuccia spiega la sua decisione: 'Non è un passaggio facile - ammette l'ex assessore - ma è necessario in questo momento di crisi generale, di necessità di risposte e di certezze. Crediamo che questa possa essere la scelta giusta, perché nelle linee guida del partito, nei discorsi di Alfano e Augello, rivediamo quello che abbiamo sempre chiesto e cercato, a partire dalla mia candidatura alle ultime elezioni comunali: bisogna rimettere il cittadino e i giocani al centro dell'azione, non abbiamo bisogno di altro caos e di nuove elezioni, perché sarebbe un'altra sconfitta. Piuttosto, prima le riforme, il rinnovamento, poi il resto'. Con la benedizione del padre nobile di Scaramuccia, quel Marcello De Angelis bloccato a Roma e dunque assente giustificato.
Questo il discoro nazionale. Poi ci sono le dinamiche locali, con Scramuccia che non si risparmia una stoccata ironica in apertura di conferenza stampa: 'Bene, siamo già più numerosi di quelli che hanno partecipato alla convention di Viva Viterbo sabato scorso: possiamo cominciare'. E ancora: Viterbo è una città storicamente di destra, stiamo verificando sulla nostra pelle i disastri della giunta Michelini'. Quindi, parole di amicizia: 'Con Daniele Sabatini siamo cresciuti insieme, con Laura abbiamo condiviso tante cose in Alleanza nazionale'.
E Sabatini accoglie l'assist: 'Avevamo preso strade diverse, ora ci ritroviamo per una nuova battaglia, e sono contento per questa energia e questa carica. A Viterbo v'è la destra vera, non i centrini e i centroni: qii vengono fuori i veri valori che ci uniscono. Mi auguro che sabato anche voi partecipiate numerosi all'appuntamento di Roma'.
Laura Allegrini si compiace dello spirito 'da rimpatriata e di tante facce amiche. Le cose importanti, per questo territorio, siamo riuscite a farle soltanto noi, e adesso è il momento di riprendere il discorso, anche grazie al canale privilegiato con il Partito popolare europeo. Abbiamo trovato la nostrea casa, dopo che in quella precedente (Pdl, Forza Italia, ndr) siamo stati trattati da inquilini di serie B. E andando in giro tra la gente, qui in provincia, abbiamo constatato quante persone ci guardino con interesse: prima il partito era troppo leggero, adesso vogliamo dare quelle riposte e quella vicinanza che si vuole dalla politica'.
E tra lei e Sabatini è tutto uno strizzare l'occhio ai prossimi ingressi. Dopo Scaramuccia e le sue truppe, ecco che potrebbero arrivare altre infornate, stavolta dal centro. 'E anche al Comune di Viterbo e nei centri della provincia aspettatevi novità', concluse sornione Sabatini, con l'impressione di uno che la sa lunga, lunghissima.
VITERBO - E' appena nato, e sabato prossimo verrà battezzato con un nome e con un simbolo, e il Nuovo Centrodestra incassa adesioni in continuazione. Attrae e piace, la creatura di Angelino Alfano: non solo colombe ex Pdl, ma anche destri veri come questi di oggi, in attesa dei democriatiani che stanno per arrivare.
Una bella infornata arriva da La Destra, che segue il segretario provinciale Andrea Scaramuccia tra le fila della nuova formazione politica: 'A spanne, parliamo di circa dell'ottanta per cento del partito', dice Scaramuccia. E comincia ad elencare chi salta il fosso: rappresentanti di Sutri, Vetralla, Capranica, Celleno, Fabrica di Roma, Oriolo, Civitella, Montefiascone, Montalto. E ancora, gli ex candidati alle comunali Marco Zappa, la mente organizzativa Ciucciarelli, il vicesegretario Alberto Rossi. Gli altri restano nel partito, fedeli a Storace che vorrebbe rifare Alleanza nazionale, anche se molto probabilmente non avrà il simbolo.Accanto a Scaramuccia e alla sua sigaretta elettronica, ecco il consigliere regionale Daniele Sabatini - il primo ad aver abbracciato la scissione alfaniana - e la consigliera provinciale Laura Allegrini, ben lieti di dare il benvenuto 'a livello personale', agli amici e ai compagni di tante battaglie politiche ritrovati. Per l'adesione ufficiale, invece, bisognerà attendere appunto sabato, quando nella convenzione nazionale il Nuovo Centrodestra si darà delle regole e una struttura.
Scaramuccia spiega la sua decisione: 'Non è un passaggio facile - ammette l'ex assessore - ma è necessario in questo momento di crisi generale, di necessità di risposte e di certezze. Crediamo che questa possa essere la scelta giusta, perché nelle linee guida del partito, nei discorsi di Alfano e Augello, rivediamo quello che abbiamo sempre chiesto e cercato, a partire dalla mia candidatura alle ultime elezioni comunali: bisogna rimettere il cittadino e i giocani al centro dell'azione, non abbiamo bisogno di altro caos e di nuove elezioni, perché sarebbe un'altra sconfitta. Piuttosto, prima le riforme, il rinnovamento, poi il resto'. Con la benedizione del padre nobile di Scaramuccia, quel Marcello De Angelis bloccato a Roma e dunque assente giustificato.
Questo il discoro nazionale. Poi ci sono le dinamiche locali, con Scaramuccia che non si risparmia una stoccata ironica in apertura di conferenza stampa: 'Bene, siamo già più numerosi di quelli che hanno partecipato alla convention di Viva Viterbo sabato scorso: possiamo cominciare'. E ancora: Viterbo è una città storicamente di destra, stiamo verificando sulla nostra pelle i disastri della giunta Michelini'. Quindi, parole di amicizia: 'Con Daniele Sabatini siamo cresciuti insieme, con Laura abbiamo condiviso tante cose in Alleanza nazionale'.E Sabatini accoglie l'assist: 'Avevamo preso strade diverse, ora ci ritroviamo per una nuova battaglia, e sono contento per questa energia e questa carica. A Viterbo v'è la destra vera, non i centrini e i centroni: qii vengono fuori i veri valori che ci uniscono. Mi auguro che sabato anche voi partecipiate numerosi all'appuntamento di Roma'.
Laura Allegrini si compiace dello spirito 'da rimpatriata e di tante facce amiche. Le cose importanti, per questo territorio, siamo riuscite a farle soltanto noi, e adesso è il momento di riprendere il discorso, anche grazie al canale privilegiato con il Partito popolare europeo. Abbiamo trovato la nostrea casa, dopo che in quella precedente (Pdl, Forza Italia, ndr) siamo stati trattati da inquilini di serie B. E andando in giro tra la gente, qui in provincia, abbiamo constatato quante persone ci guardino con interesse: prima il partito era troppo leggero, adesso vogliamo dare quelle riposte e quella vicinanza che si vuole dalla politica'.E tra lei e Sabatini è tutto uno strizzare l'occhio ai prossimi ingressi. Dopo Scaramuccia e le sue truppe, ecco che potrebbero arrivare altre infornate, stavolta dal centro. 'E anche al Comune di Viterbo e nei centri della provincia aspettatevi novità', concluse sornione Sabatini, con l'impressione di uno che la sa lunga, lunghissima.