ANNO 16 n° 275
Un ''pezzo'' di Biennale
di Venezia a Viterbo
Il Padiglione curato dal critico d'arte Sgarbi sarą inaugurato il 19 novembre alle ore 18
16/11/2011 - 14:59

VITERBO - Trenta maestri provenienti dal ‘’Padiglione Italia’’ della Biennale di Venezia, curato da Vittoria Sgarbi, all’interno di Palazzo degli Alessandri. Quindici selezionati dal professor Alfio Borghese in rappresentanza del Centro Italia (tra cui spiccano nomi come Maria Pia Daidone, Pietra Barrasso, Andrea Petrone, Achille Quadrini ed Edda Carminucci), ed altrettanti dalla dottoressa Pina Inferrera in rappresentanza della Lombardia (tra i quali figurano Sergio Alessio, Giorgio Celon, Davide Dall’Osso, Marco Lodola, Elena Paris, Reale Franco Frangi).

Il Padiglione Italia, che Sgarbi ha voluto intitolare “L’Arte non è Cosa Nostra”, sarà inaugurato sabato 19 novembre alle ore 18 e resterà aperto fino al 18 dicembre.

“Nelle intenzioni di Sgarbi, che sarà a Viterbo il 28 novembre alle 17, - ha spiegato il direttore artistico della manifestazione Alfio Borghese - il Padiglione Italia con gli artisti selezionati da intellettuali su tutto il territorio nazionale, vuole essere un messaggio di libertà oltre che una vigorosa risposta di un’arte che non è proprietà di un sistema.

Durante la conferenza di stamani l’assessore Fraticelli ha evidenziato la straordinarietà dell’evento: “Ho accolto con entusiasmo l’idea che mi ha proposto Alfio Borghese, nonostante la fretta con cui ci siamo trovati ad organizzarla. Ma non potevamo dire di no ad un’iniziativa così prestigiosa che porta la firma di un grande critico d’arte come Vittorio Sgarbi. Dobbiamo puntare su eventi di qualità capaci di dare prestigio alla provincia e al suo Capoluogo. Credo che con questa manifestazione ancora una volta siamo riusciti a centrare l’obiettivo”.

Soddisfatto anche l’assessore comunale Contardo: “Anch’io plaudo a questa iniziativa, assicurando il nostro pieno sostegno, anche perché questa esposizione di grande livello si sposa perfettamente con altre manifestazioni culturali in programma in città nei prossimi due mesi. Abbiamo puntato così ad assicurare un’offerta culturale adeguata anche a ridosso delle festività natalizie e nel periodo invernale, destagionalizzando la cultura con proposte diversificate ma dal sicuro impatto”.

Viterbo è l’unica città del Lazio, oltre alla Capitale, ad accogliere pittori e scultori provenienti dalla cinquantaquattresima esposizione internazionale di Venezia, dedicata allo stato dell’arte nel centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia.






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