ANNO 16 n° 271
Un nuovo rinvio per il processo a Erasmi, Pavel e Pecci
Mancano i giudici per formare il collegio. Udienza aggiornata al 24 novembre
28/09/2022 - 12:31

di Andrea Stefano Marini Balestra

VITERBO -  Il processo che pende avanti il Tribunale di Viterbo ormai da quasi tre anni nei confronti di Emanuele Erasmi, Ionel Pavel e Manuel Pecci, aveva ieri fissata l’udienza fissata per le fasi finali (repliche del PM e parti civili, difese degli imputati, quindi ritiro del Collegio in camera di consiglio), ha subito un ennesimo rinvio.

Motivo, impossibile per il presidente, formare la triade dei giudicanti: carenza di giudici al Tribunale di Viterbo. Rinvio quindi al 24 novembre. Un altro precedente rinvio fu per lo stesso motivo.

Nel gennaio 2019 furono rinviati a giudizio il giovane Manuel Pecci, il falegname Emanuele Erasmi ed il romeno Ionel Pavel. Tutti accusati di estorsione con metodo mafioso.

Era tutto stato originato da un “aiuto” chiesto dal Pecci ad una pericolosa banda italoalbanese operante a Viterbo (facende capo a Trovato –Rebeshi) per “ammorbidire” le pretese di un cliente insoddisfatto di un trattamento estetico praticato dal Pecci e per l’Erasmi di ottenere un pagamento per il suo lavoro.

Il pm Fabrizio Tucci sin dalla udienza dello scorso febbraio chiese la condanna a 7 anni e 6 mesi per Erasmi e Pecci ed a 9 anni e 9 mesi per Pavel. Si sono costituiti parte civile in sei: due imprenditori viterbese, un carabiniere e l’associazione antimafia Caponnetto e Sos impresa.

La difesa degli imputati è stata affidata avvocati Barili, Ranucci e Migliorati.






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