



Viterbo - “Da circa dieci anni mi occupo di sociale e mi è stato insegnato che, in questo contesto, un sì o un no possono veramente cambiare la vita di una persona o di una famiglia. Le disuguaglianze sociali sono evidenti e l’emergenza sanitaria l’ha sicuramente acuite: dobbiamo intervenire. La Regione già è stata presente e lo continuerà a fare. Nel momento in cui ci sono le risorse finanziarie, bisogna saperle sfruttare. La chiave sta nel seguire con costanza quel che si vuole ottenere per i cittadini”.
La candidata sindaca Alessandra Troncarelli all’incontro-dibattito con PSI Nazionale. Presente anche il consigliere regionale, Enrico Panunzi e il segretario nazionale del PSI, Enzo Maraio.

“Negli ultimi anni abbiamo fatto un passo indietro, la politica deve tornare al centro degli interessi e noi la riporteremo a Viterbo perché abbiamo tutte le carte in regola per farlo – aggiunge Panunzi -, dobbiamo creare coalizioni armoniose e lavorare. La precedente amministrazione si è consumata in una contrapposizione quotidiana”.
“In più, è essenziale avere una macchina amministrativa efficiente, senza di essa si può programmare qualsiasi cosa ma non si otterranno dei risultati – prosegue -, portiamo avanti una campagna elettorale seria e fatta di proposte e progetti verificabili quindi possibili”.
L’ass. Troncarelli descrive la città che vorrebbe con le 3 V: vivibile, vissuta e viva. “Viterbo ha delle potenzialità enormi ma vanno sfruttate. Il decoro urbano è fulcro del territorio, non basta solo l’installazione di alcune telecamere. Siamo la squadra del fare, poche cose ma fatte bene”.

“Un nuovo riformismo per lo sviluppo sociale del territorio viterbese – interviene Raimondo Chiricozzi -, un problema che va affrontato, soprattutto in questo periodo storico. Infatti, la nostra priorità sono le tematiche che favoriscano gli aspetti della solidarietà verso i meno abbienti e le tematiche sulle infrastrutture”.
Il presidente del Comitato Provinciale AICS Chiricozzi, sottolinea la necessità nel rimettere in piedi le infrastrutture della zona per portare i turisti nel nostro territorio e fa riferimento a quelle che collegano Viterbo con Roma, la fine della superstrada, la ferrovia Civitavecchia-Orte…”le stazioni devono tornare ad essere la porta della città ed il porto l’attracco per portare le merci”, conclude.
Presenti anche l’ex consigliere comunale di Fondazione, Sergio Insogna, la segretaria provinciale del Pd, Manuela Benedetti e il presidente di Confesercenti, Peparello che ricorda l’importanza di riposizione il territorio, “il nostro petrolio è la cultura, la qualità dell’ambiente, della vita, le nostre tradizioni e i prodotti tipici agroalimentari. La squadra del fare saprà sfruttarli al meglio”.