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Un nuovo inizio per un piccolo eroe: la storia di un cagnolino salvato
Un caso che solleva interrogativi sulla tutela degli animali e l'importanza della responsabilitą veterinaria
31/12/2024 - 22:34
Buona sera e buon anno a tutti:
Finiamo l’anno con una bella notizia, nella speranza che porti fortuna per tutto l’anno nuovo:
La storia iniziò ad Agosto quando arrivò un filmato di un cagnolino su un terrazzo, giorno e notte: sole senza riparo, escrementi suoi come suppellettili del suo “alloggio a cielo aperto”.
Mossi le autorità chiedendo un sopralluogo, cosa che avvenne, con successiva richiesta da parte dei militari intervenuti di un controllo sanitario ASL .
Pochi gg fa arrivò un nuovo filmato che mostrava il piccolo cane nel medesimo luogo, ma con un particolare: non camminava sui posteriori. Nel dubbio che forse non fosse stato fatto il controllo asl (veterinari) ci siamo recati in 3 volontari Enpa Viterbo ed abbiamo proposto al proprietario una adozione: ci viene portato il cagnolino (i nostri veterinari visitandolo lo hanno pesato 3 kg e 9 etti ) e sbrigate le pratiche di cessione ad Enpa nella mia persona, lo abbiamo portato in ambulatorio, dove viene diagnosticata paresi di entrambe le zampe posteriori e piaghe sul corpo causate da periodo lunghissimo di strisciamento tra i suoi escrementi.
Abbiamo trovato un carrellino di misura, oggi è in stallo al sicuro, curato amorevolmente. Abbiamo anche una adozione, stiamo facendo raccolta fondi per l’operazione che dovrà affrontare: cioè lieto fine........Ma mi chiedo, se i veterinari Asl sono andati, (se....) erano distratti? Come si può fare una visita di controllo senza giudicare gravissime le condizioni di salute e di ricovero dell’animale?
Lo scopriremo, lo dobbiamo al piccolo, e solo dopo la verità di quanto è successo, la storia potrà dirsi felicemente conclusa. Lui avrà un nuova vita, ma al pensiero che non sia stato fatto un dovere o fatto male, e che dei veterinari ( se intervenuti) non abbiano diagnosticato un caso così grave senza intervento urgente sia per la salute del cane che per le condizioni di vita che gli venivano imposte, fa sì che cercheremo la verità , tutta la verità.
Chiarle Mauro Presidente provinciale Enpa o.d.v.
VITERBO - Buona sera e buon anno a tutti: Finiamo l’anno con una bella notizia, nella speranza che porti fortuna per tutto l’anno nuovo: La storia iniziò ad Agosto quando arrivò un filmato di un cagnolino su un terrazzo, giorno e notte: sole senza riparo, escrementi suoi come suppellettili del suo “alloggio a cielo aperto”. Mossi le autorità chiedendo un sopralluogo, cosa che avvenne, con successiva richiesta da parte dei militari intervenuti di un controllo sanitario ASL . Pochi gg fa arrivò un nuovo filmato che mostrava il piccolo cane nel medesimo luogo, ma con un particolare: non camminava sui posteriori. Nel dubbio che forse non fosse stato fatto il controllo asl (veterinari) ci siamo recati in 3 volontari Enpa Viterbo ed abbiamo proposto al proprietario una adozione: ci viene portato il cagnolino (i nostri veterinari visitandolo lo hanno pesato 3 kg e 9 etti ) e sbrigate le pratiche di cessione ad Enpa nella mia persona, lo abbiamo portato in ambulatorio, dove viene diagnosticata paresi di entrambe le zampe posteriori e piaghe sul corpo causate da periodo lunghissimo di strisciamento tra i suoi escrementi. Abbiamo trovato un carrellino di misura, oggi è in stallo al sicuro, curato amorevolmente. Abbiamo anche una adozione, stiamo facendo raccolta fondi per l’operazione che dovrà affrontare: cioè lieto fine........Ma mi chiedo, se i veterinari Asl sono andati, (se....) erano distratti? Come si può fare una visita di controllo senza giudicare gravissime le condizioni di salute e di ricovero dell’animale? Lo scopriremo, lo dobbiamo al piccolo, e solo dopo la verità di quanto è successo, la storia potrà dirsi felicemente conclusa. Lui avrà un nuova vita, ma al pensiero che non sia stato fatto un dovere o fatto male, e che dei veterinari ( se intervenuti) non abbiano diagnosticato un caso così grave senza intervento urgente sia per la salute del cane che per le condizioni di vita che gli venivano imposte, fa sì che cercheremo la verità , tutta la verità. Chiarle Mauro Presidente provinciale Enpa o.d.v.